La centrale Piazza Celestino V di Isernia ospita questa fontana pubblica ad arcate, un monumento a sei getti che sembra quasi una piccola loggia più che una semplice fonte d’acqua, assemblata nel 1835 dalla nobile famiglia Rampini con archi romanici a tutto sesto, colonne poligonali e lapidi e materiali di epoca romana riutilizzati.
La vasca inferiore fonde frammenti provenienti da tre fontane più antiche della città. Il bombardamento alleato del 10 settembre 1943, che rase al suolo gran parte di Isernia, smontò anche la fontana, ma fu poi ricostruita pietra su pietra nella sua forma originale, e resta l’emblema più chiaro della città, misteriosa nelle sue origini di collage al punto che gli storici discutono ancora su quali pezzi provengano da dove.





