I Sanniti, i più temibili rivali di Roma nell’Italia centrale dei primi secoli, costruirono il loro santuario più grandioso in alto sulle pendici del Monte Caraceno, a 966 metri, un teatro in pietra e una terrazza con due templi affacciata sulle colline dell’antico Sannio.
I sedili in pietra curva del teatro furono scolpiti con schienali dalla forma anatomica, un piccolo accorgimento ergonomico che li ha mantenuti comodi per oltre duemila anni, e il sito conserva rare iscrizioni in osco, la lingua propria dei Sanniti, accanto al latino che finì per sostituirla. Il teatro classico viene ancora messo in scena qui quasi ogni estate, con gli attori che calcano le stesse gradinate di pietra un tempo riempite dai Sanniti.





