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Abbazia di San Vincenzo al Volturno

La cripta affrescata del IX secolo di San Vincenzo al Volturno, un centro benedettino assai più tranquillo di Montecassino.

  • Isernia
  • Chiesa
Dove
Isernia
Da non perdere
Affreschi della Cripta di Epifanio
Tempo
1 h 15 min

Tre nobili di Benevento, Paldo, Tato e Taso, fondarono questo monastero nel 731 vicino alla sorgente del Volturno, e già agli inizi del IX secolo ospitava oltre trecento monaci, uno dei grandi centri benedettini dell’alto medioevo europeo.

I terremoti dell’848 e le incursioni saracene dell’881 devastarono la comunità, e una nuova chiesa abbaziale, consacrata da papa Pasquale II nel 1115, sorse a sostituire quanto era andato perduto. Gli scavi intorno alla Cripta di Epifanio hanno portato alla luce affreschi della metà del IX secolo, tra cui un’immagine dell’arcangelo Raffaele, dipinta prima che le incursioni distruggessero gran parte del monastero più antico. Bombardato di nuovo durante la Seconda guerra mondiale, il sito unisce oggi un convento attivo di monache benedettine, residenti dal 2016, a un’area archeologica aperta ai visitatori, assai meno frequentata di Montecassino più a sud.

Quattro cose da non perdere

Se non vedete altro, vedete queste.

  1. Gli affreschi della Cripta di EpifanioCommissioned by Abbot Epiphanius, 824 to 842

    Un ciclo di affreschi altomedievale intatto: scene della vita di Cristo e di Maria, il martirio dei santi Stefano e Lorenzo, una processione di martiri donne e quattro arcangeli. È stato chiamato una Pompei monastica.Area archeologica sulla riva sinistra del Volturno

  2. Il ritratto dell’abate EpifanioCarolingian-era painters, c. 9th century

    Il committente della cripta vi è raffigurato: un raro ritratto altomedievale di un abate con il suo nome.Nella cripta

  3. La città monastica scavataBenedictine, 8th to 9th century

    All’inizio del IX secolo i monaci erano più di trecento. Gli scavi mostrano un corridoio d’ingresso lastricato in laterizio e una corte a giardino con un grande vaso marmoreo.Area archeologica di fronte all’abbazia nuova

  4. La chiesa abbaziale del 1115Consecrated by Pope Paschal II in 1115; rebuilt in the 1960s

    Una chiesa romanica a tre navate che conserva tracce di affreschi duecenteschi nell’abside, accanto a un convento benedettino ancora attivo.Riva destra del Volturno

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Tutto quello che serve prima di partire.

Prenotazione
Senza prenotazione
Tempo necessario
1 h 15 min
Momento migliore
Una mattina feriale, quando l’area archeologica è più tranquilla
Come arrivare
Vicino a Castel San Vincenzo e Rocchetta a Volturno, in provincia di Isernia, presso la sorgente del Volturno; serve l’auto, non essendoci collegamenti ferroviari al sito.

Chiedete prima di partire se la Cripta di Epifanio è visitabile quel giorno: i suoi affreschi del IX secolo sono il motivo della deviazione, e l’accesso può essere limitato.

Da sapere

Quanto tempo serve per visitare San Vincenzo al Volturno?

Calcolate circa un’ora e un quarto. L’area archeologica e la chiesa abbaziale nuova sono entrambe di dimensioni contenute, e gli affreschi della cripta sono il motivo per rallentare. Aggiungete tempo per la sorgente del fiume, poco distante.

Vale la pena visitare San Vincenzo al Volturno?

Sì, se vi interessa l’arte altomedievale. Fu uno dei grandi centri benedettini d’Europa ed è molto meno visitata di Montecassino, a sud. La Cripta di Epifanio da sola giustifica il viaggio.

Serve l’auto per raggiungere San Vincenzo al Volturno?

Sì, in pratica. L’abbazia si trova presso Castel San Vincenzo e Rocchetta a Volturno, in provincia di Isernia, vicino alle sorgenti del Volturno. Non c’è una linea ferroviaria, e il convento è una comunità attiva, quindi rispettate le parti non aperte al pubblico.

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