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Eremo di Sant'Onofrio al Morrone

L’eremo sulla rupe dove Celestino V visse prima di diventare, e presto abbandonare, il papato.

  • Sulmona
  • Chiesa
Dove
Sulmona
Da non perdere
Anni eremitici di Celestino V
Tempo
1 ora

Pietro Angelerio, futuro papa Celestino V, si stabilì per la prima volta su questo sperone roccioso sopra Sulmona intorno al 1239, attratto da una vita eremitica sul Monte Morrone anni prima che la storia lo raggiungesse.

Lo fece, in modo spettacolare, nel 1294, quando il re Carlo II d’Angiò salì di persona sulla montagna per annunciare all’eremita la sua elezione a papa, un episodio ancora ricordato all’eremo. Il pontificato di Celestino durò appena quattro mesi prima dell’abdicazione, l’unico papa della storia medievale a dimettersi volontariamente, e tornò brevemente alla vita monastica prima che il suo successore, Bonifacio VIII, lo facesse imprigionare a Fumone, dove morì nel 1296. L’eremo che lo formò sopravvive con affreschi quattrocenteschi, un soffitto ligneo originale e una chiesa a volta a botte, raggiungibile solo con un sentiero ripido dalla frazione di Badia.

Quattro cose da non perdere

Se non vedete altro, vedete queste.

  1. Il soffitto ligneo della chiesa15th century

    Un notevole soffitto ligneo su una navata a botte, con due altari moderni.All’interno della chiesa

  2. Gli affreschi del Quattrocento15th century

    Resti di affreschi con Cristo Re e san Giovanni Battista.Pareti della chiesa

  3. Il portico e il cortile

    Un portico conduce a un piccolo cortile che si affaccia sul sagrato, in alto sulla parete sopra la conca di Sulmona.Davanti alla chiesa

  4. La cappella dell’oratorio

    Una piccola cappella raggiunta da un arco in fondo alla chiesa, il cuore silenzioso dell’eremo.Oltre un arco in fondo alla chiesa

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Tutto quello che serve prima di partire.

Prenotazione
Senza prenotazione
Tempo necessario
1 ora
Momento migliore
Una mattina fresca, vista la salita ripida da Badia fino all’eremo
Come arrivare
Un sentiero ripido e segnalato sale dalla frazione di Badia, sul lato orientale della Valle Peligna vicino a Sulmona; si consigliano scarpe robuste.
Accessibilità
L’unico accesso è un sentiero di montagna ripido; non accessibile in sedia a rotelle.

Scegliete la mattina per la luce e guardatevi indietro spesso: la vista sulla Valle Peligna si apre gradualmente ed è facile perdersela se si guarda solo il sentiero.

Da sapere

Quanto tempo serve per visitare l’Eremo di Sant’Onofrio al Morrone?

Calcolate circa un’ora, tra la sosta all’eremo e un po’ di riposo dopo la salita. La chiesa e la cappella sono piccole, quindi la fatica è soprattutto nella camminata. Andateci nelle ore fresche del mattino.

Com’è la salita a Sant’Onofrio al Morrone?

Ripida. Un sentiero segnalato sale dalla frazione di Badia, sul bordo orientale della Valle Peligna, e non ci sono altri accessi. Indossate scarpe robuste, portate acqua e scegliete una giornata fresca.

Vale la pena visitare l’Eremo di Sant’Onofrio?

Sì, per la storia e per il luogo. Qui visse da eremita Pietro Angelerio, poi papa Celestino V, prima di diventare l’unico papa medievale ad abdicare. Il ripiano sulla parete sopra Sulmona è spettacolare e silenzioso.

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