Un’antica frana sbarrò un tratto del fiume Sagittario e regalò all’Abruzzo un lago che non assomiglia a nessun altro della regione: seguendo il Sentiero del Cuore fino al suo belvedere, la riva disegna un cuore quasi perfetto.
Il paese di Scanno, sui pendii sopra il lago, ha conservato le proprie tradizioni più a lungo di molti centri abruzzesi, tra cui il caratteristico costume femminile e un’arte orafa ancora nota per la filigrana e per il ciondolo detto presentosa. Proprio questo intreccio di paesaggio e tradizioni vive attirò M.C. Escher, che disegnò il paese negli anni Trenta, e Henri Cartier-Bresson, che nel 1951 fotografò le donne di Scanno in immagini ancora tra le più riprodotte della fotografia di viaggio italiana. Il lago è un bacino tranquillo e boscoso all’imbocco delle gole del Sagittario, più adatto a una passeggiata senza fretta che a una tappa mordi e fuggi, e la forma a cuore si vede solo dal belvedere segnalato, non dalla riva.





