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Châtel-Argent

Il mastio del 1275 di Châtel-Argent su uno sperone roccioso sopra Villeneuve, raggiungibile con una scalinata scavata nella roccia.

  • Villeneuve
  • Castello
Dove
Villeneuve
Da non perdere
Mastio cilindrico del 1275
Tempo
1 h 30 min

Un mastio cilindrico alto sedici metri corona ancora questo sperone roccioso sopra la Dora Baltea, costruito nel 1275 per il conte Pietro II di Savoia dal grande architetto militare Jacques de Saint-Georges, autore di castelli tanto in Savoia quanto in Galles.

Una triplice cinta muraria permetteva un tempo alla fortezza di ospitare fino a duemila uomini, controllando la via d’accesso alla valle di Aosta. Il colle era fortificato ben prima: i Salassi e poi i Romani occuparono lo sperone prima dell’arrivo dei conti sabaudi. Sotto il mastio, la cappella di Santa Colomba conserva la decorazione romanica di circa il 1050-1070. Una scalinata scavata nella roccia sale da Villeneuve fino alle rovine, e la Fondation Grand-Paradis organizza le uniche visite guidate.

Cinque cose da non perdere

Se non vedete altro, vedete queste.

  1. Il mastio cilindricoJacques de Saint-Georges for Count Peter II of Savoy, 1275

    Alto circa sedici metri e largo nove e mezzo, con la porta a otto metri da terra, così che si potesse ritirare la scala.Nel punto più alto dello sperone fortificato

  2. La cappella di Santa ColombaRomanesque, c. 1050 to 1070

    Una piccola chiesa castellana arcaica, con facciata ad archetti digradanti e abside ornata da lesene e archetti in cotto.Lato est dell’area fortificata

  3. La scalinata scavata nella roccia19th century, probably cut in 1817

    Una ripida rampa a gradini scavata nella roccia sale dal paese, e la salita fa parte dell’esperienza.Da Villeneuve fino ai ruderi

  4. La triplice cinta murariaSavoyard, 13th century

    La cinta racchiudeva un’area di circa novanta per settanta metri, sufficiente per una guarnigione fino a duemila uomini a controllo della strada verso Aosta.Attorno al mastio

  5. Le antiche cave di marmo

    Tra la cappella e il mastio restano tracce delle cave romane di bardiglio, segno che la roccia aveva valore ben prima del castello.Tra la cappella e il castello

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Tutto quello che serve prima di partire.

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Tempo necessario
1 h 30 min
Momento migliore
Una mattina limpida di tarda primavera o inizio autunno, per la salita e la vista sulla valle
Come arrivare
Da Villeneuve, circa 10 km a sudovest di Aosta, una scalinata segnalata scavata nella roccia sale ripida fino alle rovine; non c’è accesso veicolare in cima.

Le visite sono solo guidate, organizzate dalla Fondation Grand-Paradis; verificate le date stagionali prima di programmare la gita.

Indossate scarpe adatte per la scalinata nella roccia, e scegliete la mattina per la luce, quando la valle della Dora Baltea si apre sotto il mastio.

Prima di prenotare

Quanto tempo serve per visitare il Châtel-Argent?

Calcolate un’ora e mezza, compresa la ripida salita sulla scalinata scavata nella roccia e la visita guidata tra i ruderi. Il mastio e la cappella sono piccoli, ma la vista sulla valle della Dora Baltea invita a fermarsi.

Bisogna prenotare il Châtel-Argent?

Sì, conviene. L’unico modo di entrare è una visita guidata organizzata dalla Fondation Grand-Paradis, quindi controllate il calendario e prenotate in anticipo, soprattutto in alta stagione. Portate scarpe robuste, perché non si arriva in cima in auto.

Vale la pena visitare il Châtel-Argent?

Sì, se amate i ruderi dal forte senso del luogo. Il mastio si erge su uno sperone sopra la valle, opera dello stesso architetto che costruì castelli in Savoia e nel Galles. Abbinatelo al castello Sarriod de la Tour o ai siti romani di Aosta.

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