Salta al contenuto

Castello di Sarre

La residenza di caccia dei re Savoia vicino ad Aosta, con la sala dei trofei di stambecco e camoscio.

  • Sarre
  • Castello
Dove
Sarre
Da non perdere
Residenza di caccia dei Savoia
Tempo
1 ora
Biglietti
Da 8 €
Verificato a gennaio 2025

Il castello di Sarre sembra medievale, con l’alta torre centrale merlata e le finestre a crociera, ma la sua storia è reale. Documentato dal XIII secolo e ricostruito nel 1708, fu acquistato nel 1869 da Vittorio Emanuele II, che ne fece la base per le battute di caccia nella vicina riserva del Gran Paradiso, alzando la torre e aggiungendo le scuderie.

Il suo successore Umberto I creò la sala delle corna, con le pareti coperte di trofei di stambecco e camoscio. Lo Stato italiano acquistò il castello nel 1972 e la Regione Valle d’Aosta lo aprì come museo nel 1989. Mobili, dipinti e oggetti personali mostrano come vivevano le comitive di caccia dei Savoia.

Cinque cose da non perdere

Se non vedete altro, vedete queste.

  1. Il salone delle cornaUmberto I

    Pareti coperte di corna di stambecco e camoscio, la sala più impressionante del castello.Al piano nobile, nel salone e nella galleria

  2. Le stanze del re

    Le stanze dove Umberto I soggiornava durante le battute di caccia, con arredi portati dai palazzi reali di Roma, Monza e Torino.All’interno del castello

  3. I locali di preghiera della regina

    Il lato più raccolto e privato di una residenza reale di caccia.All’interno del castello

  4. La torre centraleRaised by Victor Emmanuel II

    Una alta torre merlata con bifore che dà al castello il suo aspetto medievale.Al centro del castello

  5. Le scuderieVictor Emmanuel II

    Un promemoria del fatto che fu soprattutto una base operativa per le cacce reali.Accanto al castello

Pianifica la visita

Tutto quello che serve prima di partire.

Biglietti
Da 8 €
Prenotazione
Senza prenotazione
Tempo necessario
1 ora
Momento migliore
A metà mattina, prima o dopo una giornata nelle valli valdostane
Come arrivare
Poco a ovest di Aosta: uscite dall’autostrada ad Aosta Ovest e seguite le indicazioni per Sarre. Parcheggio gratuito vicino all’ingresso per le auto; gli autobus si fermano a breve distanza a piedi dal castello.
Accessibilità
Segnalato come accessibile in sedia a rotelle.

Il biglietto comprende la visita guidata; i gruppi, al massimo di 25 persone, entrano circa ogni mezz’ora. Ridotto 6 € per gruppi di almeno 25 paganti. Gratis per i giovani fino a 25 anni e per i visitatori con disabilità. Aggiornato a gennaio 2025. I prezzi cambiano: controllate il sito ufficiale prima di andare.

Chiedete alla guida dello stambecco: la riserva di caccia reale divenne poi il Parco Nazionale Gran Paradiso, e i trofei alle pareti spiegano perché la specie si è salvata.

Da sapere

Quanto tempo serve per visitare il Castello di Sarre?

Circa un’ora. La visita è un percorso guidato tra le sale in piccoli gruppi, quindi il ritmo è deciso per voi.

Serve prenotare il Castello di Sarre?

È fortemente consigliato. L’ingresso è accompagnato e i gruppi sono piccoli, quindi prenotate in anticipo, soprattutto in alta stagione.

Vale la pena visitare il Castello di Sarre?

Sì, per il salone delle corna e per capire come i re Savoia vivevano la Valle d’Aosta. Sembra medievale ma la sua storia è reale.

Una lettera dall’Italia, una volta al mese.

I luoghi, le tavole e gli artigiani che per noi valgono il vostro tempo. Una sola email, niente rumore.

Una lettera al mese. Potete disiscrivervi in qualsiasi momento. Non condividiamo mai il vostro indirizzo.

Aiutaci a fare meglio

Di che cosa si tratta?