La famiglia Sarriod, piccola nobiltà valdostana, tenne questo castello dal X o XII secolo fino all’estinzione della casata nel 1923, dopo di che la Regione Valle d’Aosta lo acquisì nel 1970 e lo aprì al pubblico nel 2003.
Il suo fulcro è la Sala delle Teste, il cui soffitto ligneo intagliato di circa il 1430 brulica di 171 figure: nobili in abiti d’epoca, volti grotteschi, animali fantastici e personaggi carnevaleschi affollano le travi. Affreschi che vanno dal Duecento al Quattrocento sopravvivono altrove nel castello, compresi rari esempi di gotico antico, e una mostra intitolata Fragmenta Picta espone frammenti dipinti recuperati da uno scavo vicino.





