I certosini fondarono la Certosa di San Martino nel 1325 sulla collina sopra Napoli e, nel corso di quattro secoli, la trasformarono in uno dei complessi barocchi e rococò più sontuosi della città: la chiesa, con le sue tarsie marmoree, è una vetrina per pittori napoletani come Ribera e Giordano.
Soppressa in epoca napoleonica e trasformata in museo statale nel 1867, oggi racchiude in un solo edificio la storia della città: modelli navali, carrozze reali e il presepe Cuciniello, una scena della Natività settecentesca affollata da centinaia di figure dipinte su uno sfondo di montagna. Dagli antichi giardini dei monaci, una terrazza si apre sulla vista più bella del Golfo di Napoli e del Vesuvio, inclusa nel biglietto d’ingresso.
Fonti e citazioni (3)
- Musei Nazionali del VomeroCertosa e Museo di San MartinoPresentazione istituzionaleLeggi la fonte
- Biblioteca Nazionale di NapoliCertosa di San Martino historyStoriaLeggi la fonte
- MiC CampaniaPresepe collectionPresentazione della collezioneLeggi la fonte





