Il Museo Archeologico Nazionale di Napoli custodisce i reperti che danno un senso a Pompei ed Ercolano: affreschi, bronzi e il Mosaico di Alessandro, sollevato intero dalla Casa del Fauno negli anni Quaranta dell’Ottocento.
Il piano terra è dominato dai Marmi Farnese, ritrovamenti rinascimentali dalle Terme di Caracalla a Roma, tra cui il colossale Toro Farnese, scolpito da un unico blocco e la scultura più grande giunta fino a noi dall’antichità. L’edificio ha una lunga storia istituzionale: eretto come caserma di cavalleria negli anni Ottanta del Cinquecento, ospitò per oltre un secolo la sede dell’Università di Napoli prima che Ferdinando IV lo aprisse come Real Museo Borbonico nel 1816. Al piano superiore, il discreto Gabinetto Segreto custodisce l’arte erotica che i Borbone tenevano un tempo sotto chiave.
Fonti e citazioni (2)
- Museo Archeologico Nazionale di NapoliMuseum’s historyApertura della storia del museoLeggi la fonte
- UNESCO World Heritage CentreHistoric Centre of NaplesIntestazione e criteri del beneLeggi la fonte











