La cattedrale di Asti impiegò due secoli per essere completata: i lavori iniziarono nel 1266 e finirono solo nel 1470, dando vita alla chiesa gotica più grande del Piemonte, semplice in mattoni rossi all’esterno con un rosone come principale slancio decorativo.
Il campanile, la cui base è ancora più antica, fu ricostruito a partire dallo stesso anno della nuova chiesa dal capomastro Jacopo Ghigo. All’interno, pittori bolognesi e milanesi ricoprirono le volte con scene bibliche e allegorie nei primi del Settecento, e Carlo Innocenzo Carloni affrescò il presbiterio con storie della Vergine e dei santi patroni della città, Marziano e Secondo, nel 1767. La cattedrale funziona ancora come parrocchia attiva, quindi le visite si interrompono in coincidenza degli orari delle messe, affissi all’ingresso. Venite per le dimensioni dell’edificio tanto quanto per un singolo dettaglio: poco altro nella regione eguaglia la sua mole austera.





