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Cattedrale di Aosta

Una sobria facciata neoclassica che nasconde affreschi dell’XI secolo e secoli di pavimenti a mosaico.

  • Aosta
  • Chiesa
Dove
Aosta
Da non perdere
Affreschi dell’XI secolo riscoperti nel 1979
Tempo
45 minuti
Biglietti
Gratuito

Dietro una facciata neoclassica terminata nel 1848, la cattedrale di Aosta nasconde uno degli interni più stratificati delle Alpi. Una bottega attiva attorno alla metà dell’XI secolo affrescò la navata per la diocesi; i dipinti scomparvero sotto i rimaneggiamenti successivi e furono riscoperti solo nel 1979, aperti ai visitatori nel 2000, e oggi si vedono salendo nel sottotetto sopra il soffitto attuale.

Il pavimento del coro conserva due mosaici di epoche diverse: un Ciclo dei Mesi della fine del XII secolo, che mostra Cristo signore del tempo circondato dalle dodici fatiche dell’anno, e un mosaico degli inizi del XIII secolo con animali reali e fantastici. Un museo del tesoro separato, aperto nei pomeriggi del fine settimana, custodisce un reliquiario di San Grato, manoscritti miniati e le tombe monumentali scolpite per la chiesa dallo scultore Stefano Mossettaz. L’edificio è monumento nazionale dal 1940.

Cinque cose da non perdere

Se non vedete altro, vedete queste.

  1. Gli affreschi dell’XI secoloOttonian atelier, mid-11th century

    Dipinti lungo la navata e dimenticati per secoli: si cammina tra essi all’altezza del tetto, abbastanza vicini da vedere la pennellata.Sottotetto, sopra il soffitto attuale

  2. Il mosaico del Ciclo dei MesiRomanesque mosaic, late 12th century

    Cristo è il Signore del tempo, circondato dai dodici lavori dell’anno e dai fiumi del paradiso.Pavimento del coro

  3. Il mosaico degli animaliEarly 13th century

    Animali reali e fantastici inseriti in motivi geometrici, un bestiario medievale ai vostri piedi.Pavimento del coro

  4. Il sepolcro di Tommaso II di SavoiaStefano Mossettaz, about 1430

    Una figura in alabastro in armatura con leoni araldici, uno dei più raffinati sepolcri tardogotici delle Alpi.Nella cattedrale

  5. Il reliquiario di San GratoMedieval goldsmith’s work

    Il tesoro custodisce la cassa del santo patrono della città, insieme a manoscritti miniati.Museo del Tesoro

Pianifica la visita

Tutto quello che serve prima di partire.

Biglietti
Gratuito
Prenotazione
Senza prenotazione
Tempo necessario
45 minuti
Momento migliore
Un pomeriggio d’estate, quando il tesoro e gli affreschi sono aperti tutti i giorni e non solo nel weekend.
Come arrivare
Nel centro storico, a cinque minuti a piedi da piazza Chanoux lungo via Sant’Anselmo; la stazione ferroviaria di Aosta è a quindici minuti a piedi o pochi minuti di autobus.

La cattedrale è gratuita; il museo del tesoro costa 4 €, o 5 € insieme all’ingresso agli affreschi dell’XI secolo. Gratuito per gli under 18, gli studenti fino a 25 anni e i possessori di tessere museali. Fuori da questi orari, scrivete a info@cattedraleaosta.it per organizzare la visita.

Pagate l’euro in più per gli affreschi: la salita nel sottotetto per vederli da vicino è la parte più memorabile della visita, e la maggior parte dei gruppi turistici la salta.

Da sapere

Quanto tempo serve per visitare la Cattedrale di Aosta?

Circa 45 minuti. Bastano per la navata, i mosaici del coro e, se accessibili, gli affreschi nel sottotetto e il tesoro.

Dove si vedono gli affreschi dell’XI secolo nella Cattedrale di Aosta?

Non si trovano nella navata in cui si entra: sono nel sottotetto, sopra il soffitto attuale, e si raggiungono con una salita separata. Il tesoro e gli affreschi hanno orari di visita propri, quindi informatevi prima di organizzare la giornata.

Si possono vedere la Cattedrale di Aosta e i monumenti romani in un giorno?

Sì. La cattedrale è nel centro storico, vicina al teatro romano, all’Arco di Augusto e alla Porta Praetoria, tutti raggiungibili a piedi. Funziona bene una mattina dedicata alle chiese e un pomeriggio ai siti romani.

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