Salta al contenuto

Arco di Augusto

L’arco trionfale romano che dal 25 a.C. segna l’ingresso orientale di Aosta.

  • Aosta
  • Monumento
Dove
Aosta
Da non perdere
Arco del 25 a.C.
Tempo
15 minuti
Biglietti
Gratuito

L’Arco di Augusto si trova all’ingresso orientale di Aosta, costruito nel 25 a.C. dopo la vittoria di Roma sui Salassi e la fondazione della colonia di Augusta Praetoria. Da duemila anni sorveglia la strada verso la città, allineato con la Porta Praetoria e con il ponte romano sul Buthier.

Gli aostani lo chiamavano Saint-Voult, dal crocifisso appeso sotto la chiave di volta; quello che si vede oggi è del 1980 e ha sostituito una croce quattrocentesca custodita nel museo del Tesoro della cattedrale. Un restauro del 1913-1914 gli ha dato l’aspetto attuale. È un monumento da guardare dalla strada, a piedi, a qualsiasi ora, e non costa nulla.

Fonti e citazioni (5)
  1. Comune di AostaArco di AugustoPage title; Dov'è and La storia sectionsLeggi la fonte
  2. Regione Autonoma Valle d'AostaArco onorario d'AugustoOpening two paragraphs: road, dedication, defeat and colony foundationLeggi la fonte
  3. Regione Autonoma Valle d'Aosta tourism portalArco di AugustoMain description, paragraphs 1-2Leggi la fonte
  4. Regione Autonoma Valle d'AostaAugusta Praetoria, la città romanaCity plan paragraphs; external-space paragraph and numbered monument listLeggi la fonte
  5. Regione Autonoma Valle d'Aosta tourism portalGuida turistica della cittàPage 15, Arco di Augusto paragraph: crucifix copy and Treasury originalLeggi la fonte

Quattro cose da non perdere

Se non vedete altro, vedete queste.

  1. Le colonne dagli ordini mistiRoman, 25 BC

    Capitelli corinzi sono abbinati a un fregio dorico, un mix che mostra l’eclettismo romano.Sull’arco stesso

  2. Il crocifisso del Saint-VoultWooden crucifix under the vault

    Un crocifisso pende sotto l’arco, all’origine del soprannome medievale; l’originale è nel tesoro della cattedrale.Sotto la chiave di volta

  3. Il tetto in loseAdded in 1716

    Un insolito tetto spiovente in lose sostituì l’antico attico per proteggere il monumento dall’acqua.Sommità dell’arco

  4. Il ponte romano sul ButhierRoman, 1st century BC

    Un ponte romano ben conservato che un tempo portava la strada fuori da Augusta Praetoria.A breve distanza dall’arco

Pianifica la visita

Tutto quello che serve prima di partire.

Biglietti
Gratuito
Prenotazione
Senza prenotazione
Tempo necessario
15 minuti
Momento migliore
All’ora dorata, quando la pietra si scalda e il traffico cala
Come arrivare
In Piazza Arco d’Augusto, al margine orientale del centro storico, dove Via Sant’Anselmo incontra i viali. Dalla Porta Praetoria basta una breve passeggiata, e si abbina facilmente al ponte romano sul Buthier.
Accessibilità
Monumento all’aperto, visibile dal marciapiede; non ci sono gradini.

Visibile gratuitamente in qualsiasi momento. Non fa parte del biglietto Aosta Archeologica, che comprende i siti romani al chiuso.

Proseguite fino al ponte romano sul Buthier: è uno dei pochi punti da cui arco, ponte e Porta Praetoria si allineano sullo stesso asse.

Da sapere

Quanto tempo serve per visitare l’Arco di Augusto di Aosta?

Bastano quindici minuti. È un monumento da vedere dalla strada, ed è gratuito, quindi fermatevi all’andata o al ritorno dal centro storico.

Perché l’Arco di Augusto di Aosta si chiama Saint-Voult?

Il nome medievale deriva da un crocifisso appeso sotto la chiave di volta. Quello che si vede oggi è una copia, mentre la croce più antica è conservata nel museo del tesoro della cattedrale.

Si possono vedere l’Arco di Augusto e i siti romani di Aosta in un giorno?

Sì, si fa tutto a piedi: l’arco, la Porta Praetoria, il ponte romano e il teatro si trovano nel centro storico. Una mattina basta per il percorso romano.

Una lettera dall’Italia, una volta al mese.

I luoghi, le tavole e gli artigiani che per noi valgono il vostro tempo. Una sola email, niente rumore.

Una lettera al mese. Potete disiscrivervi in qualsiasi momento. Non condividiamo mai il vostro indirizzo.

Aiutaci a fare meglio

Di che cosa si tratta?