Roma fondò Carsulae intorno al 220 a.C. lungo la via Flaminia, e Augusto in seguito le diede templi, foro e terme di un vero municipium, ma già nel VI secolo la città si era svuotata, abbandonata per ragioni su cui gli storici discutono ancora, non distrutta da guerre o disastri.
Ciò che resta è insolitamente integro: due templi gemelli si affacciano sul foro, un teatro e un anfiteatro sorgono abbastanza vicini da aver forse condiviso il pubblico, e l’Arco di San Damiano segna ancora il punto in cui la via Flaminia entrava in città, la pavimentazione solcata dai carri. Una piccola chiesa medievale, costruita con pietre romane di recupero, sorge incongrua tra le rovine. Gli scavi sistematici iniziarono nel 1951 e sono ripresi nel 2006, oggi concentrati su terme e foro, e all’ingresso si trova un centro visitatori con percorsi accessibili e un caffè.
Carsulae in breve
Carsulae è un paesaggio archeologico all’aperto, nel Comune di Terni, dove un lungo tratto dell’antica via Flaminia organizza ancora i resti di una città romana. Ci si muove tra strada, foro, basilica, templi, teatro, anfiteatro, terme, tombe e una chiesa medievale, e il senso sta proprio in questo rapporto: spazi pubblici, sacri, civici e funerari si capiscono perché condividono ancora lo stesso terreno.1,2
Il sito è un luogo statale della cultura all’interno dei Musei Nazionali di Perugia e si trova nel territorio di Terni, presso San Gemini.3,4,5,1
Una città generata dalla strada
La storia comincia con la via Flaminia. La strada fu realizzata in quest’area entro il 220-219 a.C. circa, e fu la condizione principale dello sviluppo di Carsulae. Il sito era inoltre ben esposto, con terreno fertile e sorgenti, un luogo naturale per una città.2,6
La città è di poco più tarda. Il centro urbano esisteva già entro la fine del II secolo a.C., e la fase repubblicana è nota soprattutto da iscrizioni e da limitati resti strutturali sotto le opere successive.6
Carsulae assunse la forma monumentale oggi più visibile in età augustea, quando raggiunse il massimo splendore, divenne municipium retto prima da duoviri e poi da quattuorviri e iscrisse i suoi cittadini alla tribù Clustumina. Restò un centro florido e vivace almeno fino agli inizi del IV secolo d.C. Il tratto urbano della Flaminia era l’asse principale nord-sud e conserva ancora basolato calcareo, marciapiedi in alcuni punti e canali di scolo.2,6,1
Perché la città si spense
Il ramo occidentale della Flaminia, quello che passava per Carsulae, perse traffico a favore del percorso orientale per Narnia, Interamna Nahars (l’antica Terni) e Spoletium. La città era inoltre priva di cinta difensiva, e un forte terremoto fece crollare alcune delle doline su cui poggiavano molti edifici pubblici e privati, rendendo inospitale il sito.6,2,7
L’abbandono definitivo di Carsulae avvenne tra la fine del IV e l’inizio del V secolo d.C.6
Foro, basilica e il cuore della città
Si parte dalla strada lastricata, seguendone il tracciato. Il foro trapezoidale si trova sul lato occidentale della Flaminia. Due piccoli archi quadrifronti segnavano gli ingressi dalla strada, parte della piazza aveva una pavimentazione in marmo rosa, due templi gemelli sorgevano a sud e ambienti pubblici absidati correvano a nord. Tra i frammenti onorari giulio-claudi di questa zona c’è una testa ritratto di Claudio.2
Dall’altra parte della strada si trova la basilica, un grande edificio absidato a tre navate con le basi delle colonne interne ancora leggibili. Qui «basilica» indica un edificio civico romano, non una chiesa cristiana.2
La Domus dei Mosaici
Gli scavi hanno portato alla luce una grande residenza affacciata sul foro, databile alla fine del I secolo a.C. La pianta comprende ambienti di rappresentanza, peristili e ninfei, e un settore termale privato. Una seconda fase aggiunge un complesso termale riscaldato (frigidarium, tepidarium e calidarium) e altri ambienti con ampi pavimenti a mosaico. Offre alla piazza pubblica un contrappunto domestico e mostra come vivevano i cittadini benestanti accanto al foro.8,9
Teatro, anfiteatro e acqua
Una strada lastricata porta a est dalla Flaminia verso il quartiere degli spettacoli. Le gradinate del teatro poggiano su ambienti voltati, mentre l’anfiteatro sfrutta una dolina naturale. L’allineamento comune suggerisce un progetto coordinato, ma ciascuno aveva la propria funzione.2,6
Un piccolo edificio porticato vicino al teatro è forse una palestra, e una lunga cisterna a più vani si trova presso l’anfiteatro. A sud del centro si vedono le terme pubbliche, scavate solo in parte, dove furono trovati mosaici pavimentali. I canali di scolo lungo la Flaminia e le numerose cisterne al servizio degli edifici principali mostrano una gestione deliberata dell’acqua.2,8,1
L’Arco di San Damiano e le tombe
All’ingresso settentrionale l’Arco di San Damiano sopravvive come parte di una struttura che in origine aveva tre fornici, con nucleo in calcestruzzo rivestito di lastre di travertino. Oltre l’arco, tombe monumentali fiancheggiano la strada fuori dal limite urbano antico, una delle quali associata alla famiglia dei Furii.2,6
La chiesa accanto al foro
La chiesa medievale vicina al foro fu costruita con materiale romano di riuso su un edificio antico. Compare come San Damiano e come Santi Cosma e Damiano e ospitò un piccolo convento di monache. La sua struttura mostra come le comunità successive abbiano riutilizzato un paesaggio costruito più antico.1,2,3
Centro visita, collezioni e uno scavo lungo
Il Centro Visita e Documentazione Umberto Ciotti sorge all’ingresso e custodisce una piccola esposizione di materiale archeologico del sito.1,10
Scavi e scoperte sono documentati dal Cinquecento, con campagne intensive dal 1951 al 1972 e ricerche che proseguono. La pianta che si percorre è dunque la somma di molti episodi di scavo e di conservazione, e ampie aree restano indagate solo in parte. Tra i primi ritrovamenti ci sono un sarcofago, un’iscrizione, un cippo funerario e una cisterna.2,3,11
Fonti e citazioni (13)
- Ministero della CulturaArea archeologica di CarsulaeDescription: urban cardo, paving, sidewalks and drainageLeggi la fonte
- Musei Nazionali di Perugia - Direzione regionale Musei nazionali UmbriaArea archeologica di CarsulaeMonuments: paved Flaminia and channelsLeggi la fonte
- Direzione Regionale Musei UmbriaStatuto dell'Area Archeologica di CarsulaeArticles 1-4: status, mission and functionsLeggi la fonte
- Ministero della CulturaMusei nazionali di Perugia - Direzione regionale Musei nazionali UmbriaCurrent regional institution recordLeggi la fonte
- Direzione generale MuseiElenco musei del Sistema museale nazionale - February 2026February 2026 national museum-system list: Terni, CarsulaeLeggi la fonte
- Musei Nazionali di Perugia - Direzione regionale Musei nazionali UmbriaOfficial bilingual Carsulae mapOfficial map history: road built by 220 BCELeggi la fonte
- Soprintendenza Archeologia Belle Arti e Paesaggio dell'UmbriaArcheologia a TerniSABAP Terni archaeology contextLeggi la fonte
- Musei Nazionali di Perugia - Direzione regionale Musei nazionali UmbriaNew mosaics at Carsulae and conservation investmentMiC regional museums news: domus dating, rooms and private bathsLeggi la fonte
- Ministero della CulturaMiC investment for new Carsulae mosaicsMiC press release: Domus of the Mosaics projectLeggi la fonte
- Carsulae official visitor serviceCentro visita e documentazione U. CiottiFacility and permanent-display descriptionLeggi la fonte
- Sistema Archivistico NazionaleCarsulae archival inventory unitArchival discovery documentationLeggi la fonte
- Comune di TerniPiano regolatore - parte operativaMunicipal planning rules: Carsulae archaeological areaLeggi la fonte
- Comune di TerniValorizzazione dell'area archeologica di Carsulae2026 agreement: unified ticketing, centre use, maintenance and securityLeggi la fonte





