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Duomo di Spoleto

La cattedrale ai piedi della piazza in salita del Festival, con gli ultimi affreschi di Filippo Lippi.

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Spoleto
Da non perdere
Ultimi affreschi di Lippi
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Il Duomo di Spoleto sorge ai piedi di un’ampia piazza in salita, una scena teatrale che da decenni il Festival dei Due Mondi usa per il concerto finale. La facciata romanica, iniziata nel XII secolo, porta un portico rinascimentale e un grande rosone, e sopra un mosaico di gusto bizantino con il Cristo benedicente firmato da Solsterno nel 1207.

All’interno il motivo per venire è l’abside: Filippo Lippi vi dipinse dal 1467 gli affreschi con le Storie della Vergine e morì a Spoleto prima di finirli; la sua tomba è nel braccio sud del transetto. Pinturicchio affrescò la Cappella Eroli. Un percorso a pagamento aggiunge il campanile, il museo diocesano e Sant’Eufemia.

Una cattedrale costruita per fasi

La cattedrale di Spoleto, dedicata a Santa Maria Assunta, si trova in cima a Piazza Duomo, e l’ampio spazio in leggera salita fa parte del piacere: rallenta l’arrivo e lascia svelare la facciata a poco a poco. Una cattedrale a Spoleto è documentata già nel 956, ma la chiesa di oggi nasce da una grande ricostruzione romanica.1,2

Due consacrazioni scandiscono il percorso. La chiesa ricostruita è legata alla consacrazione di papa Innocenzo III nel 1198 e a un’altra nel 1216: un cantiere completato per tappe, non un edificio con un’unica data di nascita.1,2

Il campanile ha una storia propria. Fu probabilmente costruito fra il 1173 e il 1198, con materiale antico reimpiegato e una torre precedente inglobata nella muratura, e rappresenta insieme un punto di riferimento e un compatto documento di riuso.3,2

La facciata: romanica in alto, rinascimentale in basso

Si parte dalla piazza e si lascia salire lo sguardo. Cinque rosoni ornano il livello superiore, quello centrale di circa quattro metri di diametro, e il portale centrale ha una pregevole decorazione scultorea romanica. Più in alto, un mosaico porta il nome di Solsterno e la data 1207, opera monumentale inserita nel fronte della chiesa.1,4

In basso, un portico rinascimentale attribuito ad Ambrogio Barocci ha modificato la parte inferiore della facciata e riparato l’accesso ai portali, mentre i rosoni e la sequenza dei portali mantengono la lettura verticale del fronte più antico. Il bello sta nel vedere come queste campagne si incontrano: arcate, mosaico, portico e portali sono strati di un unico fronte, non un disegno intatto.1,4,2

All’interno: un volto barocco su un nucleo medievale

Varcata la soglia l’atmosfera cambia. L’interno fu trasformato da una grande ricostruzione seicentesca, seguita dalla ridedicazione del 1680 e da interventi successivi legati anche a Giuseppe Valadier: non è dunque un involucro romanico integro.1,2

La pianta è a croce latina a tre navate. Conviene guardare anche in basso: il pavimento conserva motivi cosmateschi della costruzione romanica accanto a un più tardo disegno a rombi bianchi e rossi posato dal 1481.1

Filippo Lippi nell’abside

L’abside è il richiamo maggiore. Filippo Lippi la affrescò con storie della vita della Vergine: l’Annunciazione, la Natività, il Transito al centro e l’Incoronazione sopra, tra angeli e santi. Il pittore morì a Spoleto e fu sepolto nella stessa cattedrale.1,5,6

Gli affreschi sono datati al 1466-1469 e furono completati da Fra Diamante e Filippino Lippi dopo la morte di Filippo. La sua tomba è un monumento distinto, del 1475-1499 circa, con disegno attribuito a Filippino Lippi, esecuzione legata alla bottega dei Bregno ed epitaffio di Poliziano.6,7,1

Tesori oltre l’abside

Due tesori antichi meritano uno sguardo lento. Una grande croce dipinta datata 1187, a tempera su pergamena applicata su legno e di 263 per 197 centimetri, è fra le opere più antiche qui. La Santissima Icone è una piccola e intima Madonna Haghiosoritissa datata circa 1090-1110 e di soli 31 per 24 centimetri, un’immagine devozionale e non una grande pala.8,9,5

Le cappelle laterali meritano una deviazione. Le cappelle Eroli e dell’Assunta, all’inizio della navata destra, custodiscono affreschi del Pintoricchio e di Jacopo Siculo. La cappella della Santissima Icone, nel transetto destro, conserva la tavoletta che l’imperatore Federico Barbarossa donò alla città nel 1185 in segno di pace. E la cappella delle Reliquie, al termine della navata sinistra, custodisce la lettera autografa di san Francesco a frate Leone.4

La cripta di San Primiano

Sotto la chiesa si trova una cripta semi-anulare disposta trasversalmente rispetto all’asse dell’attuale cattedrale. È probabilmente del IX secolo e la sua geometria suggerisce un assetto sacro più antico della navata successiva.10,11

La forma è un indizio dell’età. Gli impianti semi-anulari erano diffusi fra VIII e IX secolo per raggiungere le tombe dei martiri, e questo appartenne a una cattedrale carolingia precedente. È l’unico spazio architettonico altomedievale superstite del complesso, e sulle pareti resta decorazione pittorica.10

Il museo e Sant’Eufemia accanto

Il Museo Diocesano è un’istituzione distinta nel palazzo arcivescovile, fondata alla fine degli anni Sessanta e depositaria della collezione diocesana. Attraverso il percorso museale si raggiunge Sant’Eufemia, chiesa storica del complesso della Curia, che non è una cappella né una parte della cattedrale. Le origini sono incerte, verosimilmente sul sito del palatium ducale longobardo, e nel X secolo vi fu aggiunto un convento benedettino. All’interno una navata con volte a crociera è affiancata da navate laterali con matronei, un tempo riservati alle monache, e si trova un altare marmoreo con lavori cosmateschi proveniente in origine dalla cattedrale. Insieme offrono un secondo atto appagante alla visita del Duomo; prima di partire conviene consultare il sito ufficiale della cattedrale per le informazioni di visita aggiornate.12,13,14

Spoleto e l’UNESCO

Spoleto ha veri legami con il Patrimonio Mondiale, ma la cattedrale non ne fa parte. Nel sito seriale I Longobardi in Italia il componente spoletino è la Basilica di San Salvatore. La città è legata anche all’iscrizione UNESCO dei teatri all’italiana in condominio dei secoli XVIII e XIX, il cui componente spoletino è il Teatro Nuovo Gian Carlo Menotti, non la cattedrale né la sua piazza.15,16,17

Fonti e citazioni (19)
  1. Duomo di SpoletoLa CattedraleOrigins and reconstruction chronologyLeggi la fonte
  2. BeWeB Chiese ItalianeChiesa di Santa Maria AssuntaArchitectural chronology and preceding churchLeggi la fonte
  3. Duomo di SpoletoIl CampanileBell tower history, reused material and earlier towerLeggi la fonte
  4. Comune di SpoletoCattedrale di Santa Maria AssuntaFacade mosaic descriptionLeggi la fonte
  5. Archdiocese of Spoleto-NorciaInterno della CattedraleDiocesan Lippi cycle overviewLeggi la fonte
  6. Catalogo Generale dei Beni CulturaliTransito della MadonnaNational catalogue scene and cycle historyLeggi la fonte
  7. Catalogo Generale dei Beni CulturaliMonumento funebre di Filippo LippiNational catalogue: dating, attributions, epitaph and movement historyLeggi la fonte
  8. Catalogo Generale dei Beni CulturaliCroce dipintaNational catalogue: identification, dating, materials and dimensionsLeggi la fonte
  9. Catalogo Generale dei Beni CulturaliMadonna Haghiosoritissa detta Santissima IconeNational catalogue: identification, dating and dimensionsLeggi la fonte
  10. Duomo di SpoletoLa Cripta di San PrimianoCrypt geometry, survival and proposed ninth-century dateLeggi la fonte
  11. Archdiocese of Spoleto-NorciaPresentazione dei lavori di restauro della cripta di S. PrimianoConservation project: early medieval date and research uncertaintyLeggi la fonte
  12. Duomo di SpoletoMuseo DiocesanoMuseum location, foundation and collection overviewLeggi la fonte
  13. Ministero della CulturaMuseo Diocesano e Basilica di Sant'EufemiaNational museum place identity and diocesan collectionLeggi la fonte
  14. Duomo di SpoletoSant'EufemiaSant'Eufemia identity and Curia complex contextLeggi la fonte
  15. UNESCO World Heritage CentreLongobards in Italy. Places of the Power (568-774 A.D.)Official property and Spoleto Basilica of San Salvatore componentLeggi la fonte
  16. UNESCO World Heritage CentreThe system of Italian-style condominio theatres of the 18th and 19th centuries in Central ItalyExact 2026 property title, ten components, condominio model, and separate ICH noteLeggi la fonte
  17. UNESCO World Heritage CentreThe system of Italian-style condominio theatres of the 18th and 19th centuries in Central Italy - MapsMap list: component 1762-010 Teatro Nuovo Gian Carlo MenottiLeggi la fonte
  18. Archdiocese of Spoleto-NorciaBasilica CattedraleBasilica Cattedrale: diocesan and rector identityLeggi la fonte
  19. Duomo di SpoletoOrari e informazioniOperator information and visitor productsLeggi la fonte

Cinque cose da non perdere

Se non vedete altro, vedete queste.

  1. Gli affreschi dell’abside di Lippi e la sua tombaFilippo Lippi, from 1467

    Le Storie della Vergine, rimaste incompiute alla morte del pittore a Spoleto, coprono ancora l’abside.Abside, con la tomba nel transetto sud

  2. La cappella Eroli del PinturicchioPinturicchio, 1497

    Una cappella affrescata dal Pinturicchio, contrappunto colorato all’abside di Lippi.Cappella Eroli

  3. Il mosaico della facciata del 1207Solsterno, 1207

    Un Cristo benedicente in stile bizantino, firmato e datato dal mosaicista.Facciata

  4. La croce dipinta del 1187Alberto Sotio

    Un crocifisso dipinto romanico, eccellente esempio del tipo del Christus triumphans.All’interno della cattedrale

  5. La lettera di san FrancescoAutograph of Saint Francis

    Un breve testo scritto a mano da san Francesco in persona, conservato tra le reliquie della cattedrale.Cappella delle Reliquie

Pianifica la visita

Tutto quello che serve prima di partire.

Biglietti
Gratuito
Prenotazione
Senza prenotazione
Tempo necessario
1 ora
Momento migliore
Nel tardo pomeriggio, quando la luce radente scalda il mosaico e la piazza
Come arrivare
Piazza Duomo, nel centro storico di Spoleto, raggiungibile a piedi lungo le vie pedonali della città vecchia. Lasciate l’auto in uno dei parcheggi ai margini del centro e salite a piedi.
Accessibilità
Un ingresso secondario è dotato di rampa per le sedie a rotelle. Le persone con disabilità e un accompagnatore entrano gratuitamente nel percorso a pagamento.

L’ingresso in cattedrale è gratuito. Il percorso a pagamento a 9 € (8 € con la Spoleto Card; 5 € per 7-11 anni) comprende parte alta della cattedrale, campanile, Sala della Bellezza Ritrovata, Museo Diocesano e Sant’Eufemia, con audioguida. Spalle e ginocchia vanno coperte e durante le funzioni la visita si sospende.

Guardate il mosaico dalla piazza prima di entrare, poi andate dritti all’abside: l’Incoronazione della Vergine di Lippi è l’ultima cosa che dipinse. In inverno le visite guidate sono su prenotazione.

Da sapere

Quanto tempo serve per visitare il Duomo di Spoleto?

Circa un’ora. Bastano per la navata, gli affreschi di Lippi e le cappelle. Un percorso a pagamento aggiunge il campanile, il museo diocesano e Sant’Eufemia se volete vedere di più.

Vale la pena visitare il Duomo di Spoleto?

Sì, anche solo per gli affreschi dell’abside di Filippo Lippi e per la posizione: il duomo sorge ai piedi di un’ampia piazza in pendenza, che durante il festival diventa un palcoscenico.

Si possono vedere il Duomo di Spoleto e il Ponte delle Torri in un giorno?

Sì, la città è raccolta e collinare. Duomo, Rocca Albornoziana e Ponte delle Torri stanno in una giornata, con il tardo pomeriggio migliore per la luce calda sulla facciata.

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