Saepinum, nella campagna molisana, è la città romana di provincia che nessuno si è preoccupato di demolire. Mura, foro, basilica e porte urbiche stanno tra campi coltivati ai piedi del Matese, dove un tratturo attraversa ancora l’antico reticolo stradale.
Dentro le mura si percorrono cardo e decumano, si passa sotto l’arco di Porta Bojano e si vede il teatro, la cui curva fu colonizzata secoli fa da case coloniche che ancora ne occupano il guscio. Il Museo della città e del territorio si trova in edifici rurali costruiti sulle strutture del teatro e racconta la vita quotidiana del luogo. È un posto tranquillo e poco frequentato, dove le strade romane sono ancora bordate di erba e grano.





