Lo scultore Paolo Di Zinno costruì nel 1748 tredici ingegnose macchine di ferro e legno, congegni che facevano sembrare bambini e adulti sospesi in aria come angeli e santi sopra la folla durante la processione dei Misteri, in occasione del Corpus Domini a Campobasso, un’opera di ingegneria devozionale ancora oggi considerata sorprendentemente avanzata per l’epoca.
Il museo conserva questi Misteri, insieme a fotografie e filmati della processione stessa, esposti per il resto dell’anno, offrendo uno sguardo ravvicinato raro su macchine che di solito si vedono solo da lontano e in movimento ogni giugno. È uno spazio piccolo e gestito dalla comunità più che un’istituzione formale, e tratta la processione meno come folklore che come un pezzo di identità civica ancora viva.





