Traiano finanziò di tasca propria l’ampliamento del porto di Ancona intorno al 100 d.C., e un Senato riconoscente gli dedicò questo arco proprio sul molo, inaugurato attorno al 115.
Probabilmente progettato da Apollodoro di Damasco, lo stesso architetto della Colonna Traiana a Roma, è costruito in marmo bianco greco, con colonne corinzie scanalate che gli conferiscono una snellezza rara tra gli archi trionfali romani. Sull’attico si ergevano un tempo sei statue bronzee, rivolte verso terra e verso il mare, insieme a quattordici rostri di navi in bronzo, tutti spogliati durante un’incursione saracena nell’839. Un restauro del 2000 ha rimosso le inferriate ottocentesche che lo recintavano, e oggi l’arco si trova libero sul molo, visibile dal colle della cattedrale e dalle navi che ancora entrano nel porto che fu costruito per celebrare.





