Il castello di Roccascalegna sorge sulla sommita di uno sperone calcareo così ripido che, visto dalla strada di fondovalle, sembra tutt’uno con la roccia: un effetto che lo ha reso una delle sagome più fotografate d’Abruzzo.
Costruito per fasi tra il XII e il XVI secolo, resto abbandonato per gran parte del Novecento prima che un lungo restauro lo riaprisse ai visitatori. Una leggenda locale racconta una storia cupa legata al luogo: un signore feudale che rivendicava il diritto sulla prima notte delle spose fu ucciso da uno sposo travestito da moglie, e il racconto viene rievocato ogni estate nel paese sottostante. All’interno, strette scale di pietra conducono oltre una cappella e una serie di ambienti spogli fino a una terrazza affacciata sulla Val di Sangro. Le visite seguono un orario prestabilito con una guida, perché l’accesso e gli interni sono troppo stretti per una folla libera.





