Fondata alla fine del VI secolo, Farfa divenne una delle abbazie più ricche dell’Europa medievale: i suoi abati risposero per un periodo solo al papa, senza intermediazione vescovile, e arrivarono a controllare, secondo alcune stime, oltre seicento tra chiese e monasteri dipendenti e più di cento castelli nell’Italia centrale.
I Saraceni la saccheggiarono nel IX secolo, e seguirono secoli di declino prima che i benedettini tornassero nel 1920 a rifondare la comunità che vive e prega ancora oggi tra queste mura. La basilica mescola le epoche senza nasconderle: una base campanaria carolingia, una navata barocca e, in alto, l’affresco del Giudizio Universale di Dirck Barendsz del 1561. Una pala di Orazio Gentileschi e un organo funzionante del 1947 completano una chiesa che celebra ancora messa ogni giorno per i monaci e i pochi abitanti del borgo che condividono con loro questo luogo.





