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Agnolotti del Plin

Gli agnolotti del plin sono piccoli fagottini piemontesi di pasta all’uovo, chiusi con un pizzicotto.

Formato
Piccoli fagottini pizzicati
Da provare con
Fondo d’arrosto filtrato

Un piccolo pizzicotto intorno al ripieno

Una fila di piccoli fagottini prende forma con il pizzicotto che dà il nome al plin.

Piccole porzioni di ripieno vengono disposte vicine su una sfoglia sottile all’uovo. La pasta si ripiega sopra; un pizzicotto separa i fagottini, che vengono poi tagliati con la rotella.

La versione di Regione Piemonte riunisce maiale, vitello e coniglio con scarola e Parmigiano Reggiano. Propone due modi per apprezzare il ripieno: su un tovagliolo di canapa senza condimento, oppure con il sugo degli arrosti passato al setaccio.

Il pizzicotto chiude ogni fagottino

Ripiegate la sfoglia sottile sul ripieno e pizzicate tra le porzioni prima di separare i fagottini.

L’alta Langa albese

Regione Piemonte lega questi piccoli agnolotti dalla sfoglia sottile all’alta Langa albese.

Piemonte

Fondo d’arrosto filtrato

La ricetta regionale propone i plin con fondo d’arrosto filtrato oppure senza condimento, su un tovagliolo. Il ripieno unisce maiale, coniglio, vitello e scarola: una ricetta documentata, non una formula obbligatoria.

Domande utili

Che cosa significa plin?

È il pizzicotto con cui si chiudono e si separano i piccoli fagottini.

Il ripieno contiene soltanto carne?

La ricetta regionale comprende anche scarola e Parmigiano Reggiano.

Devono essere conditi?

No. La ricetta regionale li propone anche su un tovagliolo di canapa, senza condimento.

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