Le reste e il mortaio della Valle Arroscia
La cultura dell’aglio di Vessalico unisce la resta intrecciata a una crema locale chiamata aiè.
L’Unione dei Comuni descrive l’aiè lavorato nel mortaio con aglio fresco, tuorlo, olio extravergine e sale, da servire con patate lesse o verdure cotte e crostoni di pane integrale. Alla fiera di Vessalico del 2 luglio i produttori si riuniscono per vendere le reste.

