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Vulci

Un selvaggio parco naturalistico-archeologico di 15 km lungo il Fiora, un tempo una delle dodici città etrusche.

  • Montalto di Castro
  • Sito archeologico
Dove
Montalto di Castro
Da non perdere
Rovine etrusco-romane
Tempo
3 ore
Momento migliore
Mattine di primavera o autunno
Biglietti
Da 8 €
Verificato a settembre 2026

Vulci fu una delle dodici città della lega etrusca, e dominò su Orbetello, Saturnia e Sovana nel suo apice del VI secolo a.C., prima che Roma ne spezzasse il potere presso il lago di Vadimone e ne imponesse la resa nel 280 a.C.

Dalle tombe di Vulci sono emersi più vasi attici che da qualsiasi altro sito antico, e tesori come gli affreschi della Tomba François e i corredi della Tomba Iside si trovano oggi a Roma e al British Museum. Il principe Luciano Bonaparte, proprietario del medievale Castello dell’Abbadia dal 1808, scavò personalmente gran parte di questi reperti. Oggi le rovine formano un selvaggio parco naturalistico-archeologico di 15 chilometri lungo il fiume Fiora, attraversato dal Ponte dell’Abbadia, un ponte etrusco-romano con un acquedotto incorporato negli archi, e imperniato sullo stesso castello, oggi museo che accoglie ancora nuovi ritrovamenti dalle tombe circostanti.

Cinque cose da non perdere

Se non vedete altro, vedete queste.

  1. Il Ponte dell’AbbadiaEtruscan and Roman, with medieval repairs

    Un ponte che pare troppo ardito per essere antico, teso sopra una gola verde con un canale dell’acquedotto ricavato nei piloni. Andate a metà e guardate giù.Sul canyon del Fiora, all’ingresso del parco

  2. Il Castello dell’Abbadia e il museoMedieval castle, Lucien Bonaparte’s collecting ground

    Il museo archeologico nazionale custodisce bronzi, vasi e reperti delle tombe del territorio, e l’edificio stesso è un bel groviglio di pietre medievali.Accanto al ponte

  3. Il tumulo della CuccumellaEtruscan funerary monument

    Un enorme tumulo funerario un tempo coronato da segnacoli a forma di torre, il monumento più imponente dei sepolcreti.Sepolcreti orientali

  4. La Domus del CriptoporticoRoman house

    Una casa patrizia romana con corridoi sotterranei a volta e un piccolo mitreo: un raro sguardo sulla vita romana sopra una città etrusca.Nell’area urbana

  5. Il decumano e il Tempio GrandeEtruscan and Roman city plan

    Seguite la strada principale lastricata fino al podio di uno dei templi più grandi dell’Etruria e alle antiche porte per capire quanto fosse davvero grande Vulci.Nella città antica

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Tutto quello che serve prima di partire.

Biglietti
Da 8 €
Prenotazione
Senza prenotazione
Tempo necessario
3 ore
Momento migliore
Mattine di primavera o autunno; il parco ha poca ombra e d’estate si scalda rapidamente.
Come arrivare
Vulci si trova a circa 10 km nell’entroterra di Montalto di Castro, raggiungibile solo in auto lungo la SP Vulci; non c’è una stazione sul posto (la più vicina, Montalto di Castro-Vulci sulla linea Roma-Grosseto, resta comunque a distanza di taxi). Parcheggio gratuito all’ingresso del parco vicino al Ponte dell’Abbadia.
Accessibilità
I sentieri del parco sono naturali e irregolari e il Ponte dell’Abbadia non è accessibile in sedia a rotelle; il museo nel Castello dell’Abbadia presenta le scale tipiche di una fortezza medievale. Telefonate in anticipo (+39 0766 879729) per organizzare la visita in base alle proprie esigenze.

Ingresso al parco: 8 € intero, 5 € ridotto (studenti, over 65, famiglie), 2,50 € per i residenti di Montalto di Castro e Canino. Chiedete alla biglietteria se il museo del Castello dell’Abbadia è incluso. Aggiornato a settembre 2026. I prezzi cambiano: controllate il sito ufficiale prima di andare.

Camminate sul Ponte dell’Abbadia all’ora dorata, quando la forra di tufo sottostante si accende e i pochi visitatori giornalieri se ne sono ormai andati: resta uno dei grandi siti del Lazio meno frequentati anche nei weekend d’estate.

Da sapere

Quanto tempo serve per visitare Vulci?

Calcolate circa tre ore: bastano per il ponte, il museo del castello e una passeggiata fino alle strade romane e alle tombe, con pause all’ombra d’estate.

Vale la pena visitare Vulci?

Sì, se preferite i luoghi selvaggi a quelli rifiniti: niente folla, un canyon al posto di un museo, e molte delle scoperte famose sono altrove. Si viene per il ponte, le camminate e l’atmosfera di una capitale etrusca scomparsa.

Bisogna prenotare Vulci?

Di solito no: parco e museo si visitano senza prenotare, ma alcune tombe e aree guidate sono accessibili solo su appuntamento, quindi informatevi con il parco se venite in gruppo.

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