Oltre duecento tombe rettangolari in tufo fiancheggiano vie ortogonali sotto la rupe di Orvieto, una necropoli etrusca che raggiunse la massima estensione tra la metà del VI secolo a.C.
e il secolo successivo. A differenza dei grandi tumuli di altri siti etruschi, queste camere sono modeste, circa tre metri per due, ciascuna dotata di banchine in pietra lungo le pareti dove i defunti venivano deposti con corredi che ne riflettevano lo status: vasellame bronzeo e ceramica attica per i più ricchi, armi e utensili in ferro nelle sepolture maschili, ornamenti in quelle femminili. Molte tombe portano nomi di famiglia incisi sopra l’ingresso, una rara testimonianza che permette ai visitatori di leggere la necropoli quasi come un elenco dei cittadini etruschi di Orvieto. Scavi disordinati dell’Ottocento dispersero i reperti tra musei europei e americani prima che gli scavi scientifici riprendessero nel 1961.
Fonti e citazioni (3)
- Musei Nazionali di Perugia - Direzione regionale Musei nazionali UmbriaNecropoli etrusca del Crocifisso del TufoOfficial source-bounded contextLeggi la fonte
- Direzione regionale Musei nazionali UmbriaStatuto della Necropoli del Crocifisso del TufoOfficial source-bounded contextLeggi la fonte
- Istituto Centrale per l’ArcheologiaLinee guida per il trattamento dei resti umaniOfficial source-bounded contextLeggi la fonte





