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Necropoli del Crocifisso del Tufo

La necropoli etrusca di Orvieto, con 200 tombe in tufo iscritte, disposte come una città dei morti.

  • Orvieto
  • Sito archeologico
Dove
Orvieto
Da non perdere
200 tombe in tufo iscritte
Tempo
45 minuti

Oltre duecento tombe rettangolari in tufo fiancheggiano vie ortogonali sotto la rupe di Orvieto, una necropoli etrusca che raggiunse la massima estensione tra la metà del VI secolo a.C.

e il secolo successivo. A differenza dei grandi tumuli di altri siti etruschi, queste camere sono modeste, circa tre metri per due, ciascuna dotata di banchine in pietra lungo le pareti dove i defunti venivano deposti con corredi che ne riflettevano lo status: vasellame bronzeo e ceramica attica per i più ricchi, armi e utensili in ferro nelle sepolture maschili, ornamenti in quelle femminili. Molte tombe portano nomi di famiglia incisi sopra l’ingresso, una rara testimonianza che permette ai visitatori di leggere la necropoli quasi come un elenco dei cittadini etruschi di Orvieto. Scavi disordinati dell’Ottocento dispersero i reperti tra musei europei e americani prima che gli scavi scientifici riprendessero nel 1961.

Fonti e citazioni (3)
  1. Musei Nazionali di Perugia - Direzione regionale Musei nazionali UmbriaNecropoli etrusca del Crocifisso del TufoOfficial source-bounded contextLeggi la fonte
  2. Direzione regionale Musei nazionali UmbriaStatuto della Necropoli del Crocifisso del TufoOfficial source-bounded contextLeggi la fonte
  3. Istituto Centrale per l’ArcheologiaLinee guida per il trattamento dei resti umaniOfficial source-bounded contextLeggi la fonte

Cinque cose da non perdere

Se non vedete altro, vedete queste.

  1. La griglia di vie sepolcraliEtruscan, mid-6th century BC onward

    Oltre duecento tombe a camera in tufo si allineano lungo vie ortogonali, così la necropoli sembra una piccola città dei morti.In tutta la necropoli ai piedi della rupe

  2. Gli architravi con i nomiEtruscan

    Il nome del defunto e della famiglia è spesso inciso sopra la porta, una rara sopravvivenza che permette di leggere il luogo come un elenco.Sopra le porte delle tombe

  3. L’interno di una tomba a cameraEtruscan

    Panche di pietra lungo le pareti accoglievano i defunti con i corredi, sotto un tetto a doppio spiovente di blocchi aggettanti verso il centro.Discendendo i gradini delle tombe

  4. La cappella rupestre con il crocifissoMedieval

    Una piccola cappella con un crocifisso inciso nel tufo dà il nome alla necropoli.Scavata nella roccia sotto Porta Maggiore

  5. I cippi funerariEtruscan

    Cippi di forme diverse indicavano il sesso del defunto, anche se gli studiosi non sanno dire quale forma corrispondesse a quale.Sopra le tombe

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Tutto quello che serve prima di partire.

Prenotazione
Senza prenotazione
Tempo necessario
45 minuti
Momento migliore
Il tardo pomeriggio, quando il tufo assume un colore caldo con la luce radente
Come arrivare
Appena sotto la rupe di Orvieto, raggiungibile tramite Porta Maggiore e una breve passeggiata lungo la base delle mura cittadine; parcheggio disponibile vicino all’ingresso.

Cercate i nomi incisi sopra le porte delle tombe: leggerne alcuni ad alta voce trasforma la passeggiata da una rovina in un vero e proprio appello di una comunità etrusca.

Da sapere

Quanto tempo serve per visitare la Necropoli del Crocifisso del Tufo?

Circa 45 minuti. Le tombe sono di dimensioni modeste e vicine tra loro lungo poche vie, quindi se ne vede presto un buon campione. Aggiungete qualche minuto per la discesa sotto la rupe.

Vale la pena visitare la Necropoli del Crocifisso del Tufo?

Sì, se volete un sito etrusco diverso dai grandi tumuli di Cerveteri. Qui si cammina tra strette vie di piccole tombe di tufo, molte con il nome della famiglia sopra la porta. È un’aggiunta facile a una giornata a Orvieto.

Dove sono i reperti della Necropoli del Crocifisso del Tufo?

Non sul posto. Gli scavi dell’Ottocento hanno disperso molti reperti in musei d’Europa e d’America, mentre i ritrovamenti recenti sono nel Museo archeologico nazionale di Orvieto e alcuni nel Museo Faina. Abbinate quindi la necropoli a una visita ai musei in città.

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