Gli Etruschi fondarono Civita su un altopiano di tufo vulcanico tenero più di 2.500 anni fa e i calanchi intorno la erodono da allora, dandole il soprannome di città che muore. Qui nacque san Bonaventura e, dopo un forte terremoto nel Seicento, il vescovo e l’amministrazione si trasferirono a Bagnoregio, lasciando che le case medievali e rinascimentali di Civita si svuotassero nei secoli successivi.
Oggi l’unico accesso è un ponte pedonale in cemento armato costruito nel 1965 e vi restano solo pochi abitanti. I gatti dormono sulle soglie, qualche ristorante serve piatti locali e il precipizio friabile ai due lati del ponte è gran parte del motivo per venire.





