Nell’età del bronzo i sardi costruirono circa settemila nuraghi, torri coniche di pietra, e Su Nuraxi è il più grandioso tra quelli giunti fino a noi: un mastio centrale eretto intorno al 1500 a.C., circondato qualche secolo dopo da quattro torri angolari e da una cinta muraria, con un villaggio di capanne circolari che si estende oltre le mura.
L’intero complesso rimase sepolto sotto una collina finché l’archeologo Giovanni Lilliu non lo riportò alla luce tra il 1949 e la metà degli anni Cinquanta, scoprendo camere a tholos costruite a secco che reggono ancora oggi. Chi costruì i nuraghi, e se fossero fortezze, granai o sedi di capi, resta materia di dibattito. L’UNESCO ha inserito il sito nel 1997. Le visite sono solo guidate, in gruppi che partono ogni mezz’ora, e comportano qualche arrampicata su basalto irregolare: mettete scarpe vere.





