Cinque piccole chiese si arrampicano lungo uno sperone di roccia a picco nella Val di Non come una fisarmonica di pietra, costruite una sopra l’altra nell’arco di circa nove secoli intorno all’eremo di San Romedio, un nobile dell’XI secolo diventato eremita.
Una scala coperta di circa 130 gradini e alcuni ponticelli collegano i vari livelli, passando per cappelle affrescate fino alla tomba del santo in cima, dove la leggenda narra che egli domò un orso che gli aveva ucciso il cavallo e lo cavalcò fino a Trento. Un orso vero, tenuto in un recinto sotto il santuario per oltre un secolo, ricorda ancora la storia, anche se questa pratica è controversa.





