La famiglia Thun stabilì la propria sede in Val di Non intorno alla metà del Duecento, e nel 1629 era già salita al rango di conti Thun-Hohenstein del Sacro Romano Impero, una delle casate nobiliari più potenti del Trentino.
Il loro castello sopravvive come uno dei meglio arredati della regione, con stanze che conservano ancora mobili, opere d’arte e decorazioni originali della famiglia, inclusa la Stanza del Vescovo, un ambiente secentesco interamente rivestito in legno di cirmolo con soffitto a cassettoni e stufa in maiolica. La Provincia Autonoma di Trento acquistò il castello nel 1992 e dedicò diciotto anni al restauro prima di riaprirlo al pubblico il 17 aprile 2010, come quarta sede della rete museale di Castello del Buonconsiglio, una tappa che ha finalmente permesso ai visitatori di entrare in una residenza occupata dalla stessa famiglia per quasi sette secoli.





