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Santo Stefano di Sessanio

Il borgo fortificato della lana dei Medici sul Gran Sasso, rinato pietra su pietra dal 1994.

  • Santo Stefano di Sessanio
  • Quartiere
Dove
Santo Stefano di Sessanio
Da non perdere
Borgo montano dei Medici
Tempo
1 h 30 min
Biglietti
Gratuito

La famiglia Medici acquistò questo borgo fortificato della lana sulle pendici del Gran Sasso nel Cinquecento, e il loro stemma segna ancora la porta d’ingresso. Il paese si spopolò quasi del tutto nei secoli successivi, scendendo a circa 70 abitanti negli anni Novanta, finché nel 1994 l’imprenditore Daniele Kihlgren iniziò a restaurare le case in pietra una a una come albergo diffuso, un hotel disseminato nel tessuto esistente del borgo invece che concentrato in un unico edificio, senza cancellare le tracce del tempo che rendevano il luogo autentico.

Il terremoto de L’Aquila del 2009 fece crollare la Torre Medicea, da sempre emblema del paese, insieme al tetto e alla facciata di una chiesa barocca, ma Santo Stefano ha da allora ricostruito senza perdere i vicoli in pietra e le basse porte sopravvissute. I campi terrazzati sottostanti coltivano ancora le piccole e pregiate lenticchie che danno il nome alla sagra di settembre.

Cinque cose da non perdere

Se non vedete altro, vedete queste.

  1. Porta Medicea

    Un portale a sesto acuto in un blocco turrito, con lo stemma mediceo che ricorda chi controllava un tempo il commercio della lana.Porta d’ingresso del borgo

  2. Torre Medicea

    La torre cilindrica in pietra che è l’emblema del borgo, crollata nel 2009 e poi ricostruita.Parte alta del borgo

  3. Piazza Medicea e Palazzo La Bifora

    La piccola piazza centrale con una casa rinascimentale nota per la loggia e le bifore.Centro del borgo

  4. Cappella della Madonna del Lago

    Una cappella barocca seicentesca a navata unica, a pochi passi dai vicoli.Fuori dal borgo, presso il laghetto

  5. I terrazzamenti delle lenticchie

    I piccoli campi terrazzati dove cresce la lenticchia locale, apprezzata in tutta Italia e celebrata ogni settembre.Campi sotto il borgo

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Tutto quello che serve prima di partire.

Biglietti
Gratuito
Prenotazione
Senza prenotazione
Tempo necessario
1 h 30 min
Momento migliore
I primi di settembre, per la sagra delle lenticchie, oppure una qualsiasi giornata limpida per la vista sul Gran Sasso
Come arrivare
Si raggiunge in auto tramite la strada di Campo Imperatore da L’Aquila (circa un’ora); non c’è una stazione ferroviaria e i mezzi pubblici sono limitati, quindi l’auto resta l’opzione pratica.
Accessibilità
Il paese si trova a 1.250 metri di quota, con vicoli in pietra ripidi e irregolari ovunque, il che lo rende difficile per chi è in sedia a rotelle.

Ordinate le lenticchie, comunque siano proposte quel giorno: è la varietà che gli chef di tutto l’Abruzzo cercano appositamente, coltivata solo qui in questo modo.

Da sapere

Quanto tempo serve per visitare Santo Stefano di Sessanio?

Circa un’ora e mezza: una passeggiata lenta nei vicoli, una sosta alla torre e alla cappella, e un caffè o una zuppa di lenticchie.

Vale la pena visitare Santo Stefano di Sessanio?

Sì, soprattutto se cercate un borgo di montagna con un vero carattere e pochissima folla. È una base per esplorare il Gran Sasso e Campo Imperatore.

Si possono vedere Santo Stefano di Sessanio e Rocca Calascio in un giorno?

Sì. I due luoghi distano poco in auto, nello stesso paesaggio montano, e si combinano facilmente in mezza giornata con un pranzo a base di lenticchie.

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