Sabbioneta esiste perché un uomo decise che una città potesse essere progettata per intero, sulla carta, prima ancora di posare una sola pietra. Vespasiano Gonzaga Colonna, condottiero e piccolo principe dalle ambizioni smisurate, la costruì a partire dagli anni 1550 come dimostrazione pratica della teoria rinascimentale della città ideale: una griglia stradale rigidamente ortogonale dentro mura difensive a forma di stella, disegnata per riflettere idee umanistiche di geometria, ordine e virtù principesca, invece di crescere in modo organico come ogni altra città italiana intorno.
Il Teatro all’Antica, completato nel 1590, fu uno dei primi teatri europei costruiti appositamente e in forma autonoma, modellato su esempi romani, decenni prima che i teatri stabili diventassero comuni altrove. Sabbioneta non crebbe mai molto oltre la visione originale di Vespasiano, e proprio questo sviluppo interrotto è il motivo per cui l’UNESCO l’ha abbinata alla ben più grande Mantova nel 2008: insieme mostrano sia ciò che una città ideale rinascimentale poteva diventare, sia cosa succede quando il principe che l’aveva voluta muore senza un erede abbastanza motivato a farla crescere.

Fonti e citazioni (1)
- UNESCO World Heritage CentreMantua and SabbionetaDescription and Outstanding Universal ValueLeggi la fonte








