Il Duomo di Parma sorge dove un tempio più antico crollò con il terremoto del 1117, ricostruito nel corso del XII secolo in una calda pietra romanica. Sotto la cupola si nasconde la vera sorpresa: tra il 1526 e il 1530 il Correggio dipinse l’Assunzione della Vergine come un vortice di nuvole e piedi nudi, una prospettiva così audace che un canonico dell’epoca la paragonò, si racconta, a un guazzetto di rane.
Benedetto Antelami, autore del rilievo della Deposizione (1178) in cattedrale, progettò anche il Battistero ottagonale accanto, alzato in marmo rosato di Verona e scolpito con i mesi dell’anno, lo zodiaco e le storie della vita di Cristo. All’interno, le sue volte affrescate rendono questo piccolo spazio uno degli interni medievali più completi dell’Emilia.





