Il Ponte Coperto di Pavia porta i pedoni sopra il Ticino sotto un lungo tetto a tegole, con una piccola cappella settecentesca dedicata a San Giovanni Nepomuceno collocata a metà campata, proprio come volevano i costruttori medievali.
Il primo ponte coperto qui sorse tra il 1351 e il 1354, sulle pile di un attraversamento romano più antico, dopo che Galeazzo II Visconti decise che la città aveva bisogno di un collegamento coperto con il quartiere dei pescatori di Borgo Ticino, sull’altra sponda. I bombardamenti alleati lo abbatterono nel 1944, e la versione che vediamo oggi è una ricostruzione attenta del 1951, realizzata a poca distanza dal sito originale e con cinque arcate invece delle sette medievali. I pavesi lo usano ancora come facevano i loro antenati, come strada naturale per la passeggiata serale verso le trattorie di Borgo Ticino, e la copertura lo rende uno dei pochi ponti in Italia dove attraversarlo sotto la pioggia non è quasi un problema.





