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Certosa di Pavia

La certosa marmorea dei Visconti, ancora oggi sede di una comunità di monaci cistercensi.

  • Certosa di Pavia
  • Chiesa
Dove
Certosa di Pavia
Da non perdere
Facciata marmorea policroma
Tempo
1 h 30 min
Biglietti
Da 10 €
Verificato a settembre 2026

Gian Galeazzo Visconti fondò questa certosa nel 1396 come mausoleo privato, abbastanza grandioso da rivaleggiare con qualunque cattedrale, e la sua facciata, scolpita in marmi policromi nell’arco di oltre un secolo da maestri come Giovanni Antonio Amadeo, resta una delle più sfarzose della Lombardia.

All’interno, la tomba del duca si trova sotto volte affrescate, e le sorti della famiglia si intrecciarono al punto che qui è sepolto anche Ludovico il Moro, accanto alla moglie Beatrice d’Este. I monaci cistercensi, subentrati ai certosini originari nel 1968, vivono e pregano ancora nel complesso; il Chiostro Grande, circondato da 24 celle monastiche ciascuna con il proprio giardino murato, si visita solo lungo il percorso guidato.

Cinque cose da non perdere

Se non vedete altro, vedete queste.

  1. La facciataGiovanni Antonio Amadeo, Cristoforo Mantegazza and others

    Marmi policromi e sculture realizzati in oltre un secolo: una delle facciate più sontuose della Lombardia.Fronte della chiesa

  2. Il monumento funebre di Gian Galeazzo ViscontiGiovanni Cristoforo Romano and Benedetto Briosco

    Il monumento del fondatore, iniziato negli anni Novanta del Quattrocento e concluso nel 1562.Transetto sud

  3. Il monumento a Ludovico Sforza e Beatrice d’EsteCristoforo Solari

    Un cenotafio scolpito in marmo, trasferito qui da Santa Maria delle Grazie nel 1564.Transetto nord

  4. La pala d’avorio degli EmbriachiEmbriachi workshop, 1400-1409

    Un trittico in avorio scolpito, uno dei tre pezzi di grandi dimensioni della bottega.Sacrestia vecchia

  5. Il Chiostro GrandeCarthusian builders, 15th-16th century

    Un chiostro di circa 125 per 100 metri, circondato da celle dei monaci ciascuna con il proprio giardino.Dietro la chiesa

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Tutto quello che serve prima di partire.

Biglietti
Da 10 €
Prenotazione
Senza prenotazione
Tempo necessario
1 h 30 min
Momento migliore
Le mattine infrasettimanali, per evitare la folla del weekend e i pullman turistici
Come arrivare
Prendete il treno per la stazione di Certosa di Pavia, sulla linea Milano-Pavia, e percorrete circa 1 chilometro a piedi fino al complesso; chi viaggia in auto trova un parcheggio in loco, con due posti riservati per persone con disabilità.
Accessibilità
Due posti auto riservati vicino all’ingresso; la chiesa e il Chiostro Grande sono per lo più pianeggianti, anche se alcune aree monastiche presentano pavimenti in pietra irregolari.

Ingresso gratuito la prima domenica di ogni mese. Un abbonamento annuale da 20 € consente ingressi illimitati. Trattandosi di un monastero attivo, è richiesto un abbigliamento consono (spalle e ginocchia coperte). Aggiornato a settembre 2026. I prezzi cambiano: controllate il sito ufficiale prima di andare.

Fermatevi al piccolo negozio vicino all’uscita: i monaci producono in loco un liquore alle erbe, miele e cioccolato, e il ricavato sostiene direttamente la comunità che si prende cura del complesso.

Da sapere

Quanto tempo serve per visitare la Certosa di Pavia?

Circa 90 minuti: chiesa e sacrestia, poi il percorso guidato fino al Chiostro Grande. Le mattine feriali sono più tranquille.

Chi è sepolto nella Certosa di Pavia?

Il fondatore Gian Galeazzo Visconti ha qui un monumento, mentre la tomba di Ludovico il Moro e Beatrice d’Este è un cenotafio, non la loro sepoltura. La scultura è ciò che conta.

La Certosa di Pavia vale una gita da Milano?

Sì. La facciata e i monumenti sono tra i più belli della Lombardia e il treno da Milano fino alla stazione di Certosa di Pavia lo rende facile. Si arriva a piedi dalla stazione o in auto al parcheggio.

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