Gli Etruschi diedero ai loro morti una vera città su questa dorsale sopra Cerveteri, con strade lastricate, piccole piazze e tumuli rotondi grandi come case, scavati direttamente nel tufo, alcuni risalenti al VII secolo a.C.
All’interno, letti di pietra, cuscini scolpiti e oggetti domestici a rilievo attendono come per dormienti usciti solo per un pomeriggio. La Tomba dei Rilievi, del IV o III secolo a.C., porta l’idea alle estreme conseguenze: le sue pareti stuccate scolpiscono attrezzi, animali e utensili della vita quotidiana di una famiglia Matuna sui pilastri di pietra della camera, oggi visibili attraverso una vetrata che protegge lo stucco. L’UNESCO ha dichiarato la necropoli patrimonio dell’umanità nel 2004, insieme a quella di Tarquinia: l’immagine più chiara che ci resta di come gli Etruschi immaginavano il mondo in cui i loro morti continuavano a vivere.





