Cremona ha inventato il violino nel Cinquecento e non ha mai smesso di costruirlo: ancora oggi circa 150 botteghe liutaie lavorano in città. Il Museo del Violino, ospitato nel restaurato Palazzo dell’Arte in Piazza Marconi, riunisce strumenti di Amati, Guarneri del Gesu e Antonio Stradivari, le famiglie che hanno definito il suono del violino.
Invece di chiudere per sempre la collezione dietro una teca, il museo fa suonare a rotazione i suoi pezzi più preziosi, spesso nell’Auditorium Giovanni Arvedi, perché il legno continui a vibrare come volevano i loro costruttori. Una sala d’ascolto permette di confrontare le registrazioni di strumenti diversi, un’occasione rara per sentire la differenza che pochi secoli e pochi millimetri di bombatura possono fare.





