Un nobile di nome Magno fondò Castell’Arquato intorno al 756-758 su un colle sopra il fiume Arda, e nel 1220 il vescovo di Piacenza ne concesse l’autogoverno, dando inizio a secoli sotto i Visconti, gli Sforza e infine i Farnese e i Borbone.
La piazza in cima al colle raccoglie ancora i tre grandi edifici medievali intorno a un unico spazio aperto: la Rocca Viscontea a quattro torri, un maniero-fortezza che oggi ospita un piccolo museo; la Collegiata, ricostruita dopo il terremoto del 1117 e preceduta da un portico romanico detto "del Paradiso"; e il Palazzo del Podestà, antica sede del governo civico. Fuori dalle mura, la valle dell’Arda coltiva le uve del Gutturnio, il rosso locale versato generosamente nelle enoteche del paese, e le vicine scogliere ricche di fossili hanno reso i calanchi circostanti un piccolo parco geologico a sé.





