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Etna

Il grande vulcano attivo d’Europa, raggiungibile in funivia da Rifugio Sapienza sopra i vigneti di Catania.

  • Catania
  • Natura
Dove
Catania
Da non perdere
Il vulcano attivo più alto d’Europa
Tempo
4 ore
Momento migliore
Mattina presto, con cielo limpido
Biglietti
Gratuito

L’Etna supera i 3.300 metri sulla Sicilia orientale e raramente si concede una stagione di riposo: l’UNESCO lo ha inserito nella lista del patrimonio mondiale per la varietà e la continuità della sua attività vulcanica, documentata da almeno mezzo milione di anni.

La visita parte quasi sempre da Rifugio Sapienza, sul versante sud, da dove la funivia dell’Etna sale tra colate laviche nere fino a circa 2.500 metri. Da lì le guide accompagnano i gruppi a piedi o su Unimog 4x4 verso i crateri Barbagallo del 2002, ancora fumanti. Più in basso, lo stesso suolo vulcanico che a volte minaccia i paesi nutre alcuni dei vigneti più particolari della Sicilia, dove il Nerello Mascalese affonda le radici in una cenere ricchissima di minerali. Crateri, sentieri e accessi cambiano con l’umore della montagna, quindi conviene sempre verificare le condizioni la mattina stessa.

L’Etna sopra la lava: La vetta si alza sopra distese di lava nera, con un filo di vapore che sale dai crateri.
La vetta si alza sopra distese di lava nera, con un filo di vapore che sale dai crateri.
Fonti e citazioni (2)
  1. UNESCO World Heritage CentreMount EtnaDati del bene e Valore universale eccezionaleLeggi la fonte
  2. UNESCO World Heritage CentreMount Etna – map of inscribed propertyMappa del bene iscrittoLeggi la fonte

Da vicino

I Crateri Silvestri: Due coni spenti subito sopra il Rifugio Sapienza: un giro facile sulla cenere rossa e nera, senza bisogno di guida.
I Crateri SilvestriDue coni spenti subito sopra il Rifugio Sapienza: un giro facile sulla cenere rossa e nera, senza bisogno di guida.
La Valle del Bove: Una conca a ferro di cavallo segnata da vecchie colate: la sua scala si capisce solo dal bordo.
La Valle del BoveUna conca a ferro di cavallo segnata da vecchie colate: la sua scala si capisce solo dal bordo.
Il Castagno dei Cento Cavalli: A Sant’Alfio, uno degli alberi più antichi e grandi d’Europa, che secondo la leggenda riparò una regina e i suoi cento cavalieri da un temporale.
Il Castagno dei Cento CavalliA Sant’Alfio, uno degli alberi più antichi e grandi d’Europa, che secondo la leggenda riparò una regina e i suoi cento cavalieri da un temporale.

Cinque cose da non perdere

Se non vedete altro, vedete queste.

  1. Crateri Silvestri

    Due coni spenti lasciati dall’eruzione del 1892: un facile giro sulla cenere nera, in pieno paesaggio vulcanico, senza bisogno di guida.Subito sopra il Rifugio Sapienza, versante sud

  2. Crateri Barbagallo

    Crateri aperti dall’eruzione del 2002, dove le guide portano piccoli gruppi a guardare dentro una bocca recente.Sopra la stazione alta della funivia, con escursioni guidate

  3. Valle del Bove

    Un’enorme depressione a ferro di cavallo, lasciata da un crollo del fianco migliaia di anni fa, con pareti ripide e vecchie colate: la scala si capisce solo dal bordo.Fianco orientale del vulcano

  4. Monti Sartorius

    Una fila di piccoli coni, raggiungibile con un sentiero facile tra i pini, sul versante più tranquillo che la maggior parte dei visitatori salta.Versante nord, vicino a Piano Provenzana

  5. Castagno dei Cento Cavalli

    Un immenso castagno millenario, tra gli alberi più antichi e grandi d’Europa, che secondo la leggenda riparò una regina e i suoi cento cavalieri da un temporale.Sant’Alfio, sul versante orientale

Pianifica la visita

Tutto quello che serve prima di partire.

Biglietti
Gratuito
Prenotazione
Senza prenotazione
Tempo necessario
4 ore
Momento migliore
Mattina presto, con cielo limpido; salite con la prima funivia prima di nuvole e comitive.
Come arrivare
Rifugio Sapienza si raggiunge in auto o in autobus AST da Catania, sul versante sud; Piano Provenzana serve il versante nord, più tranquillo.
Accessibilità
Le cabine della funivia e la stazione a valle sono accessibili, ma i sentieri e i crateri più in alto attraversano lava irregolare e non sono accessibili in sedia a rotelle.

Il parco stesso è gratuito. La funivia dell’Etna andata e ritorno fino a 2.500 metri costa 54 € per adulto (31 € per i bambini dai 5 ai 10 anni); il pacchetto Tour 3000 con funivia, Unimog guidato e guida in vetta costa circa 82 €. In luglio e agosto conviene prenotare online.

Portate scarponi veri e un maglione anche ad agosto: a 2.500 metri il vento taglia le magliette in un attimo, e la cenere vulcanica rovina le scarpe da ginnastica.

Da sapere

Quanto tempo serve per visitare l’Etna?

Mettete in conto circa quattro ore per la visita classica sul versante sud: funivia, escursione guidata a piedi o in 4x4 verso i crateri alti e un giro ai Crateri Silvestri vicino al rifugio. Aggiungete mezza giornata se volete fermarvi in una cantina più in basso.

Serve una guida per visitare l’Etna?

Potete salire in funivia e camminare sui crateri più bassi da soli, ma più in alto serve in genere una guida vulcanologica autorizzata, e la quota consentita dipende dall’attività del vulcano quel giorno. In alta stagione conviene prenotare prima un’escursione in piccolo gruppo.

Si può vedere l’Etna e visitare una cantina nello stesso giorno?

Sì. Salite la mattina, quando il cielo è di solito più limpido, poi scendete tra i vigneti dove il Nerello Mascalese cresce nella cenere vulcanica per un pranzo tardivo e una degustazione. Molti operatori la vendono come unica giornata da Catania, così vi risparmiate la guida in montagna.

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