Un istmo di ciottoli, un tombolo, collega la spiaggia di Taormina a questo piccolo isolotto boscoso, ma solo quando la marea lo permette: aspettate abbastanza e il mare se lo riprende.
Nel 1890 la botanica inglese Florence Trevelyan comprò l’isola, vi costruì una piccola casa e riempì il terreno di piante esotiche che crescono ancora, ormai selvatiche, tra i pini. La Regione Siciliana ha tutelato i circa dieci ettari come riserva naturale nel 1998, rifugio per il falco pellegrino, il gabbiano corso e una sottospecie di lucertola che non si trova altrove. L’acqua intorno agli scogli resta tra le più limpide di questo tratto di costa, ed è per questo che i visitatori continuano ad arrivare anche ora che il giardino formale ha lasciato il posto a qualcosa di più simile alla natura selvaggia.
Fonti e citazioni (3)
- Regione SicilianaRiserva Naturale Isola BellaIdentità, comune e componenti della riservaLeggi la fonte
- Ministero della CulturaMuseo naturalistico regionale di Isolabella e Villa CaroniaIdentità del museoLeggi la fonte
- Regione SicilianaIsola Bella di Taormina, Perla del MediterraneoContesto di parco e museoLeggi la fonte











