Ruggero I, il conte normanno che tolse la Sicilia ai suoi dominatori musulmani, fondò la cattedrale di Catania nel 1078 sulle rovine di un complesso termale romano, dedicandola a Sant’Agata, la martire del III secolo patrona della città.
Un terremoto seguito da un incendio la devastò nel 1169, lasciando in piedi solo le absidi e un tratto del transetto, e il catastrofico sisma del 1693, che rase al suolo gran parte della Sicilia orientale, impose una ricostruzione quasi totale. Quella di oggi è la facciata barocca disegnata nel 1711 da Giovan Battista Vaccarini, in pietra lavica nera e calcare bianco, lo stesso materiale vulcanico che l’Etna fornisce alla città da secoli, davanti alle absidi normanne sopravvissute a tutto questo. Il compositore Vincenzo Bellini è sepolto all’interno, e ogni febbraio la cattedrale diventa il fulcro della Festa di Sant’Agata, una delle più grandi feste religiose del mondo.
Fonti e citazioni (2)
- City of Catania TourismLa Cattedrale di Sant'AgataIdentità, date di costruzione e cenni storiciLeggi la fonte
- City of Catania TourismDuomoL’area presbiterialeLeggi la fonte





