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Ivrea, città industriale del XX secolo

La città industriale modernista della Olivetti, patrimonio UNESCO, dove il design del Novecento cercò di umanizzare il lavoro in fabbrica.

  • Ivrea
  • Quartiere
Dove
Ivrea
Da non perdere
Le fabbriche moderniste Olivetti
Tempo
2 h 30 min
Biglietti
Gratuito

Ivrea, città industriale del XX secolo è un complesso patrimonio UNESCO costruito dalla Olivetti, la fabbrica di macchine da scrivere e computer, come espressione fisica di un’idea: che architettura, servizi alla comunità e buon design potessero rendere umano il lavoro industriale invece che logorante.

In 27 tra edifici e complessi distribuiti nei comuni di Ivrea e Banchette, fabbriche moderniste convivono con asili, mense, un quartiere residenziale e servizi sociali finanziati dalla stessa Olivetti per i propri dipendenti, secondo la filosofia sociale utopica del Movimento Comunità di Adriano Olivetti. Il risultato si legge meno come una città aziendale che come un argomento costruito su ciò che il capitalismo doveva a chi lo faceva funzionare. Il centro visitatori si trova nella storica Portineria del Pino, in Via Jervis, con un’audioguida gratuita bilingue e una mappa interattiva che rendono leggibile a piedi un sito altrimenti disperso, per chi lo visita la prima volta.

Officine ICO: Un lungo blocco di fabbrica a pareti di vetro che porta la luce a ogni scrivania.
Un lungo blocco di fabbrica a pareti di vetro che porta la luce a ogni scrivania.
Fonti e citazioni (2)
  1. UNESCO World Heritage Centre42 COM 8B.30 Ivrea, industrial city of the 20th centuryDecisione di iscrizioneLeggi la fonte
  2. UNESCO World Heritage CentreIvrea, industrial city of the 20th centurySintesi della proprietà e dati di iscrizioneLeggi la fonte

Da vicino

Palazzo Uffici: Una griglia di finestre in cornici di pietra su snelli pilotis, sobria e dignitosa.
Palazzo UfficiUna griglia di finestre in cornici di pietra su snelli pilotis, sobria e dignitosa.
L’Unità residenziale Ovest: Alloggi aziendali che si piegano nella collina sotto un camminamento bianco.
L’Unità residenziale OvestAlloggi aziendali che si piegano nella collina sotto un camminamento bianco.
La mensa della fabbrica: Un padiglione basso di mattoni e vetro dove gli operai mangiavano in una sala luminosa e ben fatta.
La mensa della fabbricaUn padiglione basso di mattoni e vetro dove gli operai mangiavano in una sala luminosa e ben fatta.

Cinque cose da non perdere

Se non vedete altro, vedete queste.

  1. Officine ICOLuigi Figini, Gino Pollini, 1934-1958

    Lunghi blocchi di fabbrica con pareti di vetro che portano la luce a ogni scrivania: l’idea modernista di un luogo di lavoro umano diventata realtà.Lungo via Jervis, il cuore del quartiere Olivetti

  2. Palazzo UfficiLuigi Figini, Gino Pollini

    Un edificio per uffici rivestito di mattoni, composto da cinque corpi quadrati, dignitoso e sobrio come l’azienda voleva apparire.Quartiere Olivetti

  3. Mensa aziendaleIgnazio Gardella, 1953-1961

    Una mensa a pianta esagonale progettata perché i lavoratori potessero mangiare in una sala luminosa e ben fatta.Quartiere Olivetti

  4. Nuovo Palazzo Uffici OlivettiGino Valle

    Un palazzo per uffici più tardo, dalle linee vetrate e moderne, che mostra come l’esperimento Olivetti abbia continuato a evolversi dopo le prime fabbriche.Quartiere Olivetti

  5. Unità residenziale Ovest

    Abitazioni costruite dall’azienda per i propri lavoratori, il volto sociale di una città pensata attorno al lavoro e alla comunità.Lato occidentale del quartiere Olivetti

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Tutto quello che serve prima di partire.

Biglietti
Gratuito
Prenotazione
Senza prenotazione
Tempo necessario
2 h 30 min
Momento migliore
Le mattine feriali, quando il Centro Visitatori è aperto e il quartiere delle fabbriche è altrimenti tranquillo.
Come arrivare
Ivrea ha una stazione ferroviaria diretta sulla linea Torino-Aosta; i siti Olivetti si concentrano lungo Via Jervis, a breve distanza a piedi dalla stazione.
Accessibilità
Il percorso segue normali strade e marciapiedi cittadini, in genere piani e accessibili, anche se i singoli edifici non sono aperti per visite interne.

Il percorso autoguidato è gratuito; l’audioguida è gratuita online. Alcune aperture straordinarie di edifici privati Olivetti, come l’iniziativa WelcHome, possono avere prenotazione e costo propri.

Scaricate l’audioguida gratuita prima di arrivare: il sito è una città viva, non un campus museale, e senza spiegazioni le fabbriche possono sembrare normali uffici a un occhio non allenato.

Da sapere

Quanto tempo serve per il quartiere Olivetti di Ivrea?

Calcolate circa due ore e mezza per percorrere gli edifici principali di via Jervis con l’audioguida. I siti sono sparsi ma vicini, quindi una mezza giornata tranquilla è l’ideale per una visita completa.

Bisogna prenotare per visitare i siti industriali di Ivrea?

La maggior parte degli edifici si vede bene dalla strada, quindi potete fare il percorso da soli senza prenotare. Alcuni interni si aprono solo con visite guidate o in giorni stabiliti, quindi chiedete al centro visitatori se volete entrare.

Ivrea vale la visita anche se non amate l’architettura?

Sì, se siete curiosi di come un’azienda abbia provato a costruire una città industriale a misura d’uomo. La storia di Adriano Olivetti e delle sue idee di comunità è interessante quanto gli edifici.

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