Fénis sembra un castello da libro illustrato, con la doppia cinta merlata, il giro di torri e un cortile da un’epoca molto più gentile. Fu costruito soprattutto tra il 1320 e il 1421 per i Challant: prima da Aimone, intorno al 1340, poi dal figlio Bonifacio I dopo il 1392, che aggiunse il cortile con la scala semicircolare in pietra.
Era più una dimora signorile che una fortezza. Pittori della cerchia di Giacomo Jaquerio coprirono le pareti di affreschi in stile gotico internazionale, tra cui un San Giorgio e la Madonna della Misericordia nella cappella. Dopo decenni da fattoria, fu acquistato per lo Stato nel 1895 da Alfredo d’Andrade, che lo restaurò.





