Siracusa scavò il suo teatro direttamente nel calcare della collina del Temenite nel V secolo a.C., per poi ampliarlo sotto Ierone II due secoli dopo fino a ospitare circa quindicimila spettatori.
Eschilo vi presentò in prima assoluta le Etnee nel 470 a.C., in onore della nuova città di Etna, e tornò a mettere in scena I Persiani, già rappresentati ad Atene due anni prima. La cavea scavata nella roccia funziona ancora come previsto dai suoi costruttori: sedetevi nelle file più alte e una voce dal palcoscenico arriva senza bisogno di amplificazione. Ogni maggio e giugno la Fondazione INDA rinnova questo prodigio acustico con una stagione di tragedia greca sulle stesse gradinate di pietra, con gli attori nelle stesse linee visive scelte dai siracusani venticinque secoli fa. Le vicine Latomie, cave di pietra da costruzione, ospitarono in seguito migliaia di prigionieri ateniesi dopo l’assedio fallito del 413 a.C.
Fonti e citazioni (2)
- UNESCO World Heritage CentreSyracuse and the Rocky Necropolis of PantalicaDati del bene e SintesiLeggi la fonte
- Parco archeologico di Siracusa Eloro, Villa del Tellaro e AkraiParco archeologico di SiracusaDescrizione del Teatro GrecoLeggi la fonte





