Noto si ricostruì da zero dopo che il terremoto del 1693 rase al suolo il vecchio centro collinare, e questa cattedrale, dedicata a San Nicolò, corona la nuova griglia urbana nello stesso calcare color miele di tutto ciò che la circonda, raggiungibile con un’ampia scalinata che trasforma l’intera piazza in un palcoscenico.
L’edificio ha un aspetto barocco solenne ma ha già ceduto una volta: piogge intense e riparazioni ottocentesche poco solide fecero crollare la cupola nel marzo 1996, distruggendo la navata sottostante. I restauratori impiegarono oltre un decennio a ricostruirla pietra su pietra, riaprendo nel 2007 con l’urna d’argento di San Corrado, patrono di Noto, tornata sull’altare maggiore. Papa Benedetto XVI la elevò a basilica minore nel 2012. Al tramonto la facciata riprende il colore della cava da cui proviene la pietra.
Fonti e citazioni (3)
- Città di NotoCattedrale di San NicolòIdentità e dedicazioneLeggi la fonte
- UNESCO World Heritage CentreLate Baroque Towns of the Val di NotoComponente di Noto e dati di iscrizioneLeggi la fonte
- Catalogo Generale dei Beni CulturaliNoto: Cattedrale San NicolòDiscussione sull'attribuzioneLeggi la fonte





