Milano commissionò questa galleria nel 1861, l’anno dell’unità d’Italia, intitolandola al primo re del nuovo regno, e l’architetto Giuseppe Mengoni la costruì tra il 1865 e il 1877 come una croce di vetro e ferro che collega Piazza del Duomo a Piazza della Scala.
Due gallerie a volta a botte si incrociano sotto una cupola di vetro centrale, una struttura di scala maggiore rispetto alle gallerie che l’ispirarono, la Burlington Arcade di Londra e la Galleria di Saint-Hubert a Bruxelles, e che avrebbe in seguito dato il proprio nome, galleria, ai passaggi commerciali costruiti sulla sua scia. Sotto i piedi, all’incrocio, una ruota zodiacale a mosaico include un toro che rappresenta Torino, e la tradizione vuole che girare tre volte su un tallone sopra la parte più sensibile del toro porti fortuna, un’usanza tanto praticata che il mosaico in quel punto necessita di riparazioni periodiche. Lo stesso Mengoni morì cadendo dalle impalcature della galleria pochi giorni prima dell’inaugurazione ufficiale, un fatto raramente ricordato sulle targhe che celebrano la sua opera.











