Galeazzo II Visconti eresse la prima fortezza su questo sito a metà del Trecento, ma fu Francesco Sforza, che prese il potere a Milano nel 1450, a ricostruirla nella cittadella in mattoni visibile oggi, una delle più grandi d’Europa già nel Cinquecento sotto i suoi successori.
Leonardo da Vinci, al servizio del duca Ludovico il Moro negli anni Novanta del Quattrocento, dipinse direttamente sul soffitto della Sala delle Asse il pergolato illusionistico di rami di gelso intrecciati, una rara opera decorativa, e non da cavalletto, dell’artista giunta fino a noi. Il castello servì in seguito da presidio agli occupanti militari, dai francesi agli austriaci, prima che Milano lo recuperasse e restaurasse, con il grande intervento dell’architetto Luca Beltrami tra il 1891 e il 1905 che diede all’edificio gran parte del profilo attuale, compresa la torre centrale ricostruita. I suoi musei custodiscono oggi, tra le altre collezioni, la Pietà Rondanini di Michelangelo, un marmo grezzo e incompiuto che l’artista stava ancora rilavorando negli ultimi giorni della sua vita, nel 1564.











