Cuma fu fondata nella seconda metà dell’VIII secolo a.C. da coloni euboici di Calcide ed Eretria, prima colonia greca sulla terraferma italiana, e si sviluppò sull’acropoli di Monte di Cuma e nella città bassa.
Sulle terrazze più alte restano le fondazioni dei templi di Apollo e di Giove, collegati da una via sacra, con un belvedere sul lago d’Averno e sul mare. La celebre galleria di tufo a sezione trapezoidale, lunga circa 130 metri e illuminata da aperture laterali, è detta convenzionalmente Antro della Sibilla, ma oggi gli archeologi la leggono come un’opera militare sannitica, non con certezza l’oracolo dell’Eneide virgiliana. La leggenda è più bella delle prove, e la visita vale comunque.
Fonti e citazioni (2)
- Ministero della CulturaParco archeologico di CumaStoriaLeggi la fonte
- Parco Archeologico dei Campi FlegreiParco archeologico di CumaInterpretazione della galleriaLeggi la fonte





