L’anfiteatro di Pozzuoli è il terzo per grandezza dopo il Colosseo e l’arena di Capua, e la sua storia inizia prima di molti altri edifici da spettacolo romani: i lavori partirono probabilmente sotto Nerone e proseguirono con i Flavi, mentre la colonia di Puteoli si arricchiva grazie ai commerci.
Ciò che lo rende unico si trova sotto il piano dell’arena. Le gallerie ipogee si sono conservate con una precisione rara, con botole, rampe e montacarichi che sollevavano animali e scenografie fino all’arena ancora leggibili nella pietra. Percorrete i corridoi dove un tempo si custodivano leoni e orsi, e cercate i canali scavati per i meccanismi di scena, un sistema che nessun altro anfiteatro romano conserva con altrettanta chiarezza. I terremoti e il bradisismo della vicina Solfatara hanno segnato il sito quasi quanto i suoi costruttori.
Fonti e citazioni (1)
- Parco Archeologico dei Campi FlegreiAnfiteatro FlavioDescrizione del sitoLeggi la fonte





