Roberto il Guiscardo, il condottiero normanno che aveva appena ricevuto il ducato di Puglia e Calabria, ordinò la costruzione di questo castello nel 1076 su fortificazioni probabilmente di epoca bizantina, quando la città era nota come Aghia Severini.
Gli Angioini lo modernizzarono in seguito con torri cilindriche e mura più spesse, e nel Cinquecento Andrea Carafa ampliò ulteriormente le difese con nuove cinte fortificate attorno al nucleo angioino più antico. La proprietà passò dai Carafa ai Ruffo, agli Sculco e ai Greuther prima che l’abolizione della feudalità nel 1806 affidasse il castello alla giurisdizione ecclesiastica, e poi al comune dopo l’unità d’Italia nel 1860. Gli scavi tra il 1994 e il 1998 hanno recuperato bronzi protostorici dal XV all’VIII secolo a.C., oggi esposti insieme a un centro di documentazione sui castelli calabresi tra le stesse mura.





