Per cinque secoli i principi vescovi di Trento governarono da questo castello, aggiungendo un loggiato rinascimentale e giardini a una fortezza duecentesca man mano che il loro potere cresceva.
Il suo tesoro più celebre si trova nella Torre Aquila: il Ciclo dei Mesi, commissionato intorno al 1400 dal principe vescovo Giorgio di Liechtenstein a un maestro boemo rimasto anonimo. Gli undici pannelli affrescati sopravvissuti (marzo è andato perduto in un incendio) mostrano nobili a caccia e a banchetto accanto a contadini che seminano, potano e trebbiano nel corso dell’anno, uno degli affreschi più completi sulla vita sociale medievale in Europa. Il principato vescovile finì con l’arrivo delle truppe di Napoleone nel 1796; oggi il castello è il museo provinciale del Trentino, con collezioni di archeologia e arte che attraversano 10.000 anni, dai reperti preistorici ai pezzi ottocenteschi.





