Costruita all’inizio del IV secolo d.C. sulle fondamenta di una fattoria più antica, questa era probabilmente la residenza di campagna di un ricco proprietario romano a capo di un vasto latifondo agricolo, forse collegato al vicino insediamento di Philosophiana lungo la strada Catania-Agrigento.
Una frana medievale, seguita da secoli di alluvioni, seppellì la villa nel fango proteggendola invece di distruggerla, ed è per questo che i suoi pavimenti a mosaico e opus sectile, che coprono circa 3.500 metri quadrati, sono giunti a noi come la collezione più ricca, ampia e varia del suo genere al mondo. Il solo corridoio della Grande Caccia si estende per circa 60 metri, una processione di cacciatori, belve esotiche e navi impegnate a catturare animali destinati all’arena romana, mentre una stanza più piccola e fotografatissima mostra dieci giovani donne intente in esercizi ginnici con quelli che sembrano sorprendentemente moderni bikini. Un tempo affreschi ricoprivano le pareti interne e persino alcune esterne, uno straordinario apparato decorativo facile da trascurare accanto ai celebri pavimenti sotto i piedi.
Fonti e citazioni (2)
- UNESCO World Heritage CentreVilla Romana del CasaleDati del bene e giustificazione dell'iscrizioneLeggi la fonte
- UNESCO World Heritage CentreDecision 21 COM VIII.C: Villa Romana del CasaleDecisione del Comitato e richiestaLeggi la fonte





